Le Dipendenze Affettive - Progetto Counseling
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Progetto Counseling nasce dal desiderio di professionisti che hanno condiviso un percorso di crescita, di promuovere servizi, iniziative e percorsi che mettano al centro la persona con i suoi talenti creando benessere.
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danza ed espressione creativa del proprio essere, essenza delle cose, empowerment, crescita personale e autosostegno, gestalt,  analisi transizionale, Carl Rogers, Freud, Jung, corpo e libertà,

Delirium, disturbi della fanciullezza, dell’infanzia, dell’adolescenza, demenza, disturbi cognitivi, schizofrenia, disturbi psicotici, disturbi dell’umore, dell’ansia, somatoformi, disturbi fittizi, disturbi dissociativi, disturbi sessuali, disturbi del sonno, disturbi del controllo degli impulsi, disturbi di personalità, nicotina, alcol e droghe connesse, barbiturici e benzodiazepine come il Valium,  oppiacei, oppio, morfina, codeina, eroina,  psicostimolanti, cocaina, anfetamine,  cannabis , marijuana, hashish, THC, caffeina,  allucinogeni, mescalina LSD, ecstasy, PCP, trattamento dei disturbi da uso di sostanze,  alcool, amfetamine o simpaticomimetici, inalanti,  nicotina, oppioidi,  fenciclidina PCP,  sedativi, ipnotici o ansiolitici , dipendenza, quali il cibo, il gioco d'azzardo, il correre rischi, il lavoro, il guardare la TV, la lettura, i videogiochi, la piromania, lo spendere soldi, il navigare su internet, le esperienze emotive,  dipendente da un oggetto o sostanza , euforia e piacere  , disforia e astinenza , l'astinenza , alterazioni dell'umore, desiderio di smettere,  incapacità di smettere,  negazione, ambivalenza, ricadute,  tolleranza,  astinenza,  assunzione in quantità maggiori o per periodi più prolungati, desiderio persistente di controllarne l'uso,  spendere una gran quantità di tempo nel procurarsi, nell'assumere o nel riprendersi dall'uso della sostanza,  riduzione o interruzione delle attività sociali, lavorative o ricreative,  uso continuativo nonostante la consapevolezza di avere un problema sociale, psicologico o fisico, persistente o ricorrente, causato o esacerbato dall'uso della sostanza,  intossicazione, astinenza, demenza, disturbi amnestici, psicotici, disturbi dell'umore, d'ansia, disturbi sessuali e disturbi del sonno, i quali dipendono dal tipo di sostanza oltre che dallo stato fisico e psichico del paziente, così cominciamo ad avere dei criteri per distinguere tra uso, abuso e dipendenza, un interessamento somato-viscerale come le disfunzioni sessuali, amenorrea, dismenorrea, anorgasmia e vaginismo nella donna, eiaculazione precoce e impotenza nell'uomo inconscio, disturbi ansia, sessuali,  stress, insonnia, attacchi di panico, somatizzazioni, bulimia, anoressia, autostima, ipnosi regressiva, disturbi sessuali, inconscio, attacchi di panico, anoressia nervosa, stress, ansia generalizzata, vite precedenti, ricordo, trauma, memoria

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Può risultare utile la regressione ipnotica in tutti quei casi in cui fosse necessario indagare su sospetti eventi traumatici verificatisi nel passato del paziente e poi da questi dimenticati e rimossi, oppure dove si desidera costruire basi durevoli per un cambiamento, utilizzando "innesti" di esperienze costruttive nella propria vita passata. La trance ipnotica è inoltre utile nella pratica sportiva, in ogni forma di rilassamento psicofisico, in tutte le terapie antalgiche, nelle desensibilizzazioni di varia natura, nei disturbi legati all'alimentazione, LA CLINICA IN MEDICINA PSICOSOMATICA, LA MUSICOTERAPIA METAFORA E SIGNIFICATO DELLA EPIDEMIOLOGIA E PSICODIAGNOSTICA SIGNIFICATO LATENTE E MANIFESTO DEL TERAPIA GRUPPO BALINT TERAPIA DEL DOLORE IN LA DIMENSIONE PSICOSOMATICA NELLE TERAPIE PSICOANALITICHE INFANZIA RILASSAMENTO E MEDICINA PSICOSOMATICA E SPORT TERAPIA DI DISTURBI PSICOSOMATICI, MODELLI PSICOTERAPEUTICI E TECNICHE DI MEDICINA PALLIATIVA PROGETTI ENERGETICI E MALATTIA BURN OUT ECOLOGIA, SALUTE MENTALE L' ECO SESSUALITA' E PSICOTERAPIA PSICOSINTETICA SE LA  MENTE GUARISSE IL CANCRO TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE GESTALT E MEDICINA PSICOSOMATICA SIMBOLO E LINGUAGGIO ARTE FORMAZIONE BIOFEEDBACK DERMATOLOGIA TERAPIA SISTEMICA TERAPIE COGNITIVE E CORPI, I  DISTURBI ALIMENTARI PSICOGENI HIV E AIDS COUSELING IN OSPEDALE IPNOSI  E  MEDICINA PSICOSOMATICA LA  COSCIENZA  IN  PSICOTERAPIA  STATI  DI  COSCIENZA E MALATTIA ONCOLOGIA STRESS, MALATTIA, BENESSERE, PROCESSI ENERGETICI E CORPOREI MANAGEMENT E IL SENSO DELLA  TERAPIA,

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Nella dipendenza affettiva, l'amore verso l'altro presenta diverse caratteristiche delle dipendenze in generale essa si sviluppa nei confronti di una persona e ciò la rende più difficile da riconoscere e da combattere, è normale che in una relazione, sopratutto durante la fase dell'innamoramento o quella più passionale, ci sia un certo grado di dipendenza, il desiderio di fondersi con l'altro altrimenti non sarebbe neppure possibile godere dell'amore e della relazione nella sua interezza, ma nella dipendenza affettiva, al di là della fase iniziale della relazione, l’individuo dedica completamente tutto sé stesso all’altro, al fine di perseguire esclusivamente il suo benessere e non anche il proprio, come dovrebbe essere in una relazione "sana". I dipendenti affettivi, solitamente donne, nell’amore vedono la risoluzione dei propri problemi, che spesso hanno origini profonde quali vuoti affettivi dell'infanzia. Il partner assume il ruolo di un salvatore , egli diventa lo scopo della loro esistenza, la sua assenza anche temporanea da la sensazione al soggetto di non esistere, DuPont, 1998.

 Chi è affetto da dipendenza affettiva non riesce a cogliere ed a beneficiare dell'amore nella sua profondità ed intimità. A causa della paura dell’abbandono, della separazione, della solitudine, si tende a negare i propri desideri e bisogni, ci si maschera replicando antichi copioni passati, quegli stessi che hanno ostacolato la propria crescita personale. Si tende ad instaurare una relazione simbiotica con l'altro,

Proprio per questi motivi spesso questo tipo di personalità dipendente si sceglie partner problematici, portatori a loro volta di altri tipi di dipendenza, droghe, alcol, gioco d'azzardo. Ciò sempre al fine di negare i propri bisogni, perchè l'altro ha bisogno di essere aiutato. Ma è un'aiuto malato in cui si diventa codipendenti, anzi si rafforza la dipendenza dell'altro, perchè possa essere sempre nostro. In questi casi la persona non è assolutamente in grado di uscire da una relazione che egli stesso ammette essere senza speranza, insoddisfacente, umiliante e spesso autodistruttiva. Inoltre sviluppa una vera e propria sintomatologia come ansia generalizzata, depressione, insonnia, inappetenza, maliconia, idee ossessive. Quasi sempre c'e incompatibilità d'anima, mancanza di rispetto, progetti di vita diversi se non opposti, bisogni e desideri che non possono essere condivisi, oltre ad essere poco presenti momenti di unione profonda e di soddisfazione reciproca.

Chi è affetto da tale tipo di dipendenza s'identifica con la persona amata. La caratteristica che accomuna tutti i rapporti dei dipendenti da amore è la paura di cambiare. Pieni di timore per ogni cambiamento, essi impediscono lo sviluppo delle capacità individuali e soffocano ogni desiderio e ogni interesse, I dipendenti affettivi sono ossessionati da bisogni irrealizzabili e da aspettative non realistiche. Ritengono che occupandosi sempre dell'altro la loro relazione diventi stabile e duratura. Ma, immancabilmente, le situazioni di delusione e risentimento che si possono verificare li precipitano nella paura che il rapporto non possa essere stabile e duraturo, ed il circolo vizioso riparte, a volte addirittura amplificato. Non ci si rende conto che l’amore richiede onesta e integrità personale perché l’amore è un accrescimento reciproco, uno scambio reciproco tra persone che si amano. Gli affetti che comportano paura e dipendenza, tipici della dipendenza affettiva, sono invece destinati a distruggere l’amore. Chi soffre di tale dipendenza è così attento a non ferire l'altro, da non rendersi conto che in questo modo finisce col ferire gravemente sé stesso,

Spesso, anche se non sempre e necessariamente, la persona amata è irraggiungibile per colui o colei che ne dipende. Anzi, in questi casi si può affermare che la dipendenza si fonda sul rifiuto, anzi, se non ci fosse, paradossalmente, il presunto amore non durerebbe. Infatti la dipendenza si alimenta dal rifiuto, dalla negazione di sè, dal dolore implicito nelle difficoltà e cresce in proporzione inversa alla loro irrisolvibilità. A questo riguardo Interessanti sono anche le considerazioni della psichiatria Marta Selvini Palazzoni,

 A suo parere quello che incatena nella dipendenza affettiva è l' IBRIS, vale a dire la ingiustificata, assurda, sconsiderata presunzione di farcela. La presunzione di riuscire prima o poi a farsi amare da chi proprio non vuole saperne di amarci o di amarci nel modo in cui noi pretendiamo

La dipendenza affettiva colpisce, sopratutto il sesso femminile, in tutte le fascie d'età,

Sono donne fragili che, alla continua ricerca di un amore che le gratifichi, si sentono inadeguate. Sono donne che hanno difficoltà a prendere coscienza di loro stesse e del loro diritto al proprio benessere che non hanno ancora imparato che amarsi è non amare troppo, che amarsi è poter stare in una relazione senza dipendere e senza elemosinare attenzioni e continue richieste di conferme,

Nelle relazioni affettive, queste persone elemosinano attenzioni e continue conferme poiché tutto ciò aiuta a sentirsi sicuri e forti, contrastando così l'impotenza, il disagio, il vuoto affettivo che percepiscono a livello personale.

Attualmente, la dipendenza affettiva, non è stata classificata come patologia nei vari sistemi diagnostici psichiatrici, come il DSM IV e si cerca di farla rientrare nei vari disturbi contemplati in essi, anche se ricerche svolte in questo campo, come quelle di Giddens, la considerano come un disturbo autonomo. Secondo quest'ultimo la dipendenza presenta alcune specifiche caratteristiche,

L’ ebbrezza il soggetto affettivamente dipendente prova una sensazione di ebbrezza dalla relazione dei partner, che gli è indispensabile per stare bene. La dose il soggetto affettivamente cerca dosi sempre maggiori di presenza e di tempo da spendere insieme al partner. La sua mancanza lo getta in uno stato di prostrazione. Il soggetto esiste solo quando c’è l’altro e non basta il suo pensiero a rassicurarlo, ha bisogno di manifestazioni continue e concrete. L’aumento di questa dose non di rado esclude la coppia dal resto del mondo. Se la dipendenza è reciproca la coppia si alimenta di se stessa. L’altro è visto come un’ evasione, come l’unica forma di gratificazione della vita. Le normali attività quotidiane sono trascurate quotidianamente. L’unica cosa importante è il tempo trascorso con l’altro perché è la prova della propria esistenza, senza di lui non si esiste, diventa inimmaginabile pensare la propria vita senza l'altro. Tutto ciò rivela un basso grado di autostima, seguito da sentimenti di vergogna e di rimorso. In alcuni momenti si è lucidi su questo tipo di relazione con l’altro, s'intuisce che la dipendenza è dannosa ed è necessario farne a meno. Ma subentra la considerazione di essere dipendenti e ciò rafforza il basso livello d'autostima personale e quindi spinge ancora di più verso l’altro che accoglie e perdona, ben felice, talvolta, di possedere. Quindi ogni tentativo di riscatto dalla propria dipendenza muore sul nascere.

A queste caratteristiche comune a tutte le dipendenze, elaborate da Giddens, nè aggiungerei, un'altra, non presente nelle altre dipendenze, la PAURA. Paura ossessiva e fobica di perdere la persona amata, che s'alimenta a dismisura ad ogni piccolo segnale negativo che si percepisce. A volte basta rimanere inaspettatamente soli o non ricevere una telefonata per avere paura di un abbandono definitivo.

Inoltre nel soggetto affetto da tale tipo di dipendenza è possibile rintracciare una sorta di ambivalenza affettiva che è riassumibile nella massima del poeta latino Ovidio, Non posso stare nè con tè, nè senza di tè,

Non posso stare con tè,  per il dolore che si prova in seguito alle umiliazioni, maltrattamenti, tradimenti e quant'altro si subisce,

Non posso stare senza di tè perchè è indicibile la paura e l'angoscia che si prova al solo pensiero di perdere la persona amata.

Riepilogando i sintomi della dipendenza affettiva sono l'elenco è lungi dall'essere esaustivo,

Paura di perdere l’amore, Paura dell’abbandono, della separazione , Paura della solitudine e della distanza , Paura di mostrarsi per quello che si è
Profondo senso di colpa e/o rancore e rabbia , Senso d'inferiorità nei confronti del partner
Coinvolgimento totale e vita sociale limitata, Gelosia e possessività

Significativo è un pensiero del poeta Kahlil Gibran che, pur non occupandosi di dipendenza affettiva, esplica molto bene le considerazioni fatte, Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo.

Infine, vorrei concludere con una mia personale considerazione, amore autentico nasce dall'incontro fra due unità e non due metà.

Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo, Robin Norwood

Conseguente a queste citazioni della Norwood è la rifessione su di una metafora. Chi soffre di tale tipo di dipendenza ha la speranza, come nella favola della Bella e la Bestia, che un giorno riesca a trasformare la bestia in un bellissimo Principe, tutto dedito a noi. Ma a differenza del lieto fine della favola, nella realtà della dipendenza affettiva si rischia che, a furia di salvare la bestia senza nessun esito, si diventa come lui. Correndo, anche, il rischio di perdere l'occasione di abbracciare qualche altro principe che, da qualche parte, ci stà aspettando. Perdonatemi la crudezza della metafora ma è necessario avere consapevolezza anche di ciò


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Il Counseling Affettivo Emotivo - Le Dipendenze Affettive

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Persone di grande successo sul lavoro,  talvolta possono manifestare notevoli problemi nella loro vita privata, soprattutto affettiva, perché si ritrovano soli o in relazioni che non li soddisfano. 
Le  problematiche di ordine relazionale e in particolar modo le dinamiche legate alle dipendenze affettive sono alla base del Counseling Affettivo - Emotivo, di cui le indichiamo alcuni obiettivi.
  • sviluppare consapevolezza sulle dinamiche disfunzionali personali e nella relazione
  • effettuare un’ efficace comunicazione strutturata per gestire i conflitti col partner
  • riappropriarsi delle proprie proiezioni sugli altri e ad auto-responsabilizzarsi
  • identificare blocchi, credenze limitanti e comportamenti auto - sabotanti
  • gestire l’ansia del cambiamento, la paura dell’abbandono
  • individuare e implementare obiettivi di cambiamento per incrementare benessere e serenità, accettando quello che non si può cambiare e cambiando quello che si può cambiare
  • attuare una trasformazione personale che potenzi le risorse, la creatività, l’autostima e l’auto-sostegno al fine di adattarsi serenamente alla realtà in continuo cambiamento ed essere assertivi rispetto a ciò che per noi è importante.

  

 

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