Indice degli argomenti:
- assertivita'
- cosa serve l'aggressivita'
- come migliorare l'assertivita'
Assertivita'
Per arrivare a definire cosa sia l'assertività può essere utile iniziare col dire ciò che assertivita' non è: innanzitutto i comportamenti passivi ed aggressivi.
A tutti è certamente successo, per esempio, in seguito ad una discussione con una persona, di andarcene via e di pensare dentro di noi: "Accidenti, avrei dovuto dire così, avrei dovuto fare cosà… ma la prossima volta farò diversamente". In questo caso siamo stati passivi.
Altre volte, invece, in seguito ad una discussione, siamo a disagio con noi stessi per avere risposto troppo duramente, per avere infierito su una persona, per avere esagerato con il nostro diritto di difenderci: in questo caso siamo stati aggressivi.
Poiché queste cose sono certamente capitate a tutti, non è corretto parlare di "persone passive" o di "persone aggressive", ma solo di "comportamenti", che a loro volta possono essere passivi o aggressivi.
La stessa cosa deve essere detta per l'assertivita': non esistono persone sempre assertive, ma solamente comportamenti assertivi, che possono essere prodotti assolutamente da tutti. Ciò nonostante è però vero che esistono persone che tendono ad essere aggressive, passive o assertive nella maggior parte delle situazioni.
Possiamo definire il comportamento passivo nel modo seguente: è quello di una persona che mette da parte le proprie esigenze, i propri diritti ed anche i propri doveri perché trova difficile affrontare una situazione in modo diverso. A volte la persona che si comporta in modo passivo si sente frustrata, insoddisfatta, ansiosa (vedi anche ansia e paura nelle dispense), triste depressa, scontenta. Nel rapporto con gli altri non riesce a dimostrare adeguatamente quello che sa fare e quanto vale ed in questo modo rischia di essere svalutata dagli altri oltre che da sé stessa.
Possiamo definire il comportamento aggressivo nel modo seguente: è quello di una persona che cerca di fare in modo che le proprie esigenze ed i propri diritti siano soddisfatti ad ogni costo. In questo modo, forse, riesce anche ad appagare alcuni bisogni, ma rischiando fortemente di compromettere altri elementi importanti della propria vita: le amicizie, il rapporto con i colleghi di lavoro, con il partner, con i genitori e con i figli. In questo modo, pur ottenendo dei successi, chi si comporta in modo aggressivo si trova spesso ad essere insoddisfatto di se stesso.
Per differenza, possiamo invece definire il comportamento assertivo nel modo seguente: chi si comporta in modo assertivo considera importanti le proprie esigenze, diritti, bisogni e desideri e cerca di soddisfarli. Fa in modo, però, che i propri interessi vadano ad intaccare il meno possibile i diritti ed i bisogni degli altri, evitando quindi di creare situazioni delle quali successivamente potrebbe pentirsi.
La persona che si comporta in modo assertivo non è affatto sempre pacata e sorridente o "diplomatica": l'importante è sapere equilibrare, a seconda delle circostanze, aggressività e passivita'.
In alcuni casi, infatti, è un comportamento assertivo impiegare atteggiamenti passivi: se, ad esempio, stiamo discutendo animatamente con una persona che ci ha tagliato la strada, forse non è il caso di dirgli esattamente quello che pensiamo, se vediamo che ha in mano una pistola!
Allo stesso modo, può diventare un comportamento assertivo anche l'impiego di strategie aggressive: se una persona per strada non ci lascia in pace da 15 minuti perché vuole venderci qualche cosa che a noi non interessa assolutamente, se siamo assertivi possiamo anche essere piuttosto scortesi.
In sintesi, si può dire che l'assertivita', tenendo presenti i propri obiettivi ed interessi, è la manifestazione più immediata e diretta di emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni personali, ma bilanciando, a seconda delle circostanze, l'aggressivita' e la passivita', in modo da ottenere il miglior vantaggio o il minor svantaggio per se stessi, sia nel breve che nel lungo termine.
A cosa serve l'aggressivita'
L'assertivita' serve sempre perché siamo tutti costantemente inseriti all'interno di relazioni sociali dove continuamente bisogna contrattare fra le nostre e le altrui esigenze. Alcune situazioni particolari, però, mettono più a dura prova la nostra assertività, e per questo motivo rendono più probabile che ci si comporti in modo eccessivamente passivo oppure eccessivamente aggressivo. Alcune di tali situazioni sono le seguenti:
- gestire il rapporto con i colleghi di lavoro e con il datore di lavoro.
- rapportarci alle persone che per noi sono autorevoli (genitori, insegnanti, autorita', datori di lavoro, partner, etc.).
- svolgere con efficacia ed autorevolezza il nostro ruolo di leader, in famiglia, sul lavoro o con gli amici.
- affrontare in modo corretto le critiche che ci vengono fatte.
- farci rispettare all'interno di un gruppo di pari, capacità di grande importanza soprattutto per una giovane persona che ancora frequenta gli ambienti scolastici.
- esprimere i nostri più autentici sentimenti con le persone alle quali siamo legate affettivamente.
- effettuare delle scelte nel campo professionale ed affettivo.
- saper fare e saper accettare i complimenti.
- saper fare e saper rifiutare le richieste.
- affrontare con maggiore efficacia l'ansia che si genera nei rapporti interpersonali.
La capacità di essere assertivi ha un effetto importantissimo sulla nostra autostima, cioè il giudizio profondo che abbiamo su noi stessi, fatto di parole ma anche di emozioni.
Poiché l'assertivita' è coinvolta in una così grande quantita' di situazioni, è evidente che se ci ritroviamo ad essere poco assertivi abbiamo grande probabilità di avere problemi di autostima, frustrazione, ansia, rabbia repressa, demotivazione o anche depressione. Tutte le persone intorno a noi ne saranno coinvolte in qualche misura.
Come puo' essere migliorata la nostra assertivita'
L'assertivita' può essere migliorata attraverso l'esercizio, anche se all'interno di certi limiti costituiti dalle nostre caratteristiche di base. Una persona che è sempre stata molto timida non sara' mai l'Amministratore Delegato di una Multinazionale che si muove all'interno di un ambiente altamente concorrenziale e competitivo, e viceversa.
È innanzitutto importante capire in che modo ed in quali situazioni abbiamo difficolta' ad essere assertivi.
Ad esempio, potrebbe essere che una persona inizi ad osservarsi con particolare attenzione e scopra che nella gran parte delle situazioni riesce ad essere assertiva, ma che tende a diventare passiva quando subisce delle critiche manipolative dal suo capoufficio o da un genitore.
TRATTO DA: M. Giannantonio - A.L. Boldorini, autostima assertivita' e atteggiamento positivo. I fondamenti e la pratica della crescita personale, Ecomind Edizioni