Indice degli argomenti:
- cos'e' l'attaccamento
- lo stile di attaccamento
- stile di attaccamento sicuro
- stile insicuro ambivalente ansioso
- stile insicuro evitante
- stile insicuro disorganizzato
Bowlby definisce come "attaccamento" la tendenza dell'essere umano a strutturare solidi legami affettivi con particolari persone, la cui perdita causa profondi turbamenti emotivi e disturbi della personalita', sia nel bambino che nell'adulto. Il comportamento di attaccamento e' dunque qualsiasi forma di comportamento che permetta ad un individuo la vicinanza con un altro, considerato come preferito.
Il concetto di attaccamento differisce da quello di dipendenza, che non ha alcuna funzione biologica: nelle prime settimane di vita un bambino dipende dalla madre, ma non e' ancora attaccato a lei. Il termine "dipendenza" infatti indica l'appoggiarsi di un individuo ad un altro per la sua esistenza ed ha, nel giudizio comune, una connotazione negativa che invece l'attaccamento non ha.
Sebbene il comportamento della madre e quello del bambino seguano modelli diversi, alcuni di questi in entrambi hanno l'obiettivo di raggiungere o di mantenere la vicinanza con l'altro. Sia la madre che il bambino tendono a mantenere un equilibrio nella distanza tra loro.
Dopo i tre anni il comportamento di attaccamento diminuisce di intensita' e di frequenza, ma non scompare mai del tutto, viene attivato meno facilmente e con minore intensita'. A questo
contribuisce l'esperienza, dato che con lo sviluppo molte cose divengono familiari e quindi non piu' allarmanti. Inoltre con l'eta' puo' essere disattivato da altre condizioni che sostituiscono i mezzi per mantenere il contatto: fotografie, conversazioni telefoniche, ecc...
Il comportamento complementare a quello di attaccamento del bambino e' il "prendersi cura", che si esprime come disponibilita', comprensione e intervento quando insorgono difficolta' per il piccolo. Vi sono prove che dimostrano come la qualita' di questo ruolo assolto dai genitori determini la possibilita' per un bambino di crescere psichicamente sano.
Lo stile di attaccamento è una relazione importante che si stabilisce tra mamma e figlio nei primi anni di vita del bimbo e da un imprinting alle relazioni che poi il bimbo stesso sarà portato a stabilire nel corso della vita.
Nel caso di deprivazione materna o di una mamma poco sensibile alle richieste del bimbo ci possono essere danni più o meno gravi nella capacita' del piccolo di stabilire rapporti interpersonali intimi o nella sua predisposizione ad atti criminosi o di violenza.
Lo stile e il comportamento di attaccamento di una persona nel corso della vita può dipendere dallo stile di attaccamento che il bimbo ha avuto con la madre da piccolo e si può in certi casi tramandare al proprio figlio/a.
Stili di attaccamento:
sicuro – equivale ad una relazione empatica tra madre-figlio, una madre attenta alle esigenze ed aspettative del figlio, sintonica, amorevole, disponibile, calda ed accogliente, che fornisce una base sicura ossia una sicurezza che ella intervenga quando il bimbo ha un problema. Il figlio sente di conseguenza una sicurezza, matura un senso di autostima visto che costruisce la sua immagine su quella che gli viene trasmessa dalla madre e si sente protetto. Si allontana da ella per esplorare il mondo sicuro che nel momento del bisogno lei interverrà al suo richiamo; il bimbo è legato alla madre da una corda e ad una certa distanza si gira e inizia a cercare la madre, ne è attaccato. Nel momento in cui ella si dovesse assentare proverà un senso di angoscia che sarà rientrato dopo pochi minuti il ritorno della madre che lo ri-abbraccia, si sentirà soddisfatto e si sentirà subito sicuro di riprendere ad ispezionare il mondo. Con uno stile di attaccamento sicuro con la madre il bimbo ha buone probabilità di instaurare legami affettivi stabili con il sesso opposto e di poter gestire le separazioni e i lutti secondo degli stadi di consapevolezza ed elaborazione della separazione e della angoscia che si crea.
insicuro ambivalente ansioso – le madri sono incostanti nella loro attenzione e dedizione al figlio e non gli consentono una base sicura che gli permetta di ispezionare tranquillamente il mondo. L’ambivalente quando non percepisce la madre va in ansia e anche quando ella ritorna e lo riabbraccia non gli bastano pochi minuti per rassicurarsi della sua presenza, che ci sarà nel momento del bisogno e quindi dedicarsi ad attività ispettive. Si aggrappano sempre più forte alla mamma quanto più è la loro insicurezza sulla sua presenza anche se lei fosse violenta con loro; alternano momenti in cui gettano per terra giocattoli tentando di controllarla e tenerla con se e altri momenti in cui scalciano rabbiosi e tentano di allontanarsi e di punirla per il fatto che li ha lasciati soli.
insicuro evitante – una madre che tiene distante il bimbo e non gli consente di avvicinarsi costantemente e sperimentare una base sicura o li rifiuta. Il bimbo di conseguenza non si avvicinano alla madre e evitano il contatto e al ritorno della madre non si avvicinano ma allo stesso tempo non riescono a riprendere il gioco e l’esplorazione.
insicuro disorganizzato – ha una miriade di impulsi che non sa come gestire.
Bibliografia:
j. bowlby “cure materne e igiene mentale del fanciullo” edizioni universita' firenze
j. bowlby “il significato della disperazione” edizioni astrolabio
j. bowlby “una base sicura” edizioni r. cortina
c. riva crugnola “lo sviluppo affettivo del bambino” edizioni cortina
c. smith “vicino alla morte” edizioni erikson