di fronte alla sofferenza e al disagio che nell’età contemporanea investono l’individuo nella sua globalità e non solo nell’aspetto puramente psichico, la pratica filosofica, di cui mi servo, è uno strumento per prendere consapevolezza della sofferenza, di quel disagio che paralizza e non fa andare avanti. faccio questo perché c’è sempre una via di uscita a qualsiasi difficoltà, la forza è il saper chiedere aiuto!
FORMAZIONE:
counselor filosofico, inscritta alla s.i.co. (società italiana counselor), svolgo in modo ottimale il delicato ruolo di aiuto nelle situazioni problematiche dell’esistenza, seguendo la metodologia del qui ed ora, del vissuto del soggetto, prendendo in considerazione anche l’aspetto emozionale, l’interiorità e il potenziale energetico; intervengo sia in ambito individuale e collettivo, in ambito scolastico e universitario, in ambito lavorativo - aziendale, in ambito sanitario e ospedaliero
laureata in filosofia con indirizzo peda - psicologico e in scienze della formazione primaria con abilitazione all'insegnamento e all’handicap
bioeticista (master e corsi di formazione presso la seconda università di napoli): mi occupo di questioni relative alle scelte etiche e morali (sono disponibili due mie pubblicazione on line bioetica, ambiente e sviluppo sostenibile e questioni bioetiche del trapianto d’organi sul sito www.istitutobioetica.org (istituto nazionale di bioetica); attualmente curo la rubrica bioetica sulla rivista on-line www.cgmagazine.eu
pratico yoga da diversi anni e sto per diventare istruttore yoga (corso di formazione della durata di 4 anni)
IL MIO METODO FA INTERAGIRE 3 ASPETTI:
formazione bioetica, intesa come etica della cura: mi prendo cura dell’altro, ed assumo un atteggiamento di estrema apertura, sospendendo ogni fattore di pre-giudizio attraverso l’epochè
formazione di counseling filosofico attraverso il metodo socratico: in base all’empatia, entro nel vissuto dell’altro mantenendo una giusta distanza, considerando sia l’aspetto emozionale che mi permette di “mettersi nei panni dell’altro”, sia le componenti percettive e cognitive per “mettersi dal punto di vista dell’altro”; attraverso il dialogo socratico osservo il linguaggio del corpo, dalla lettura delle pause, dalla diversa tonalità della voce, dal sistemarsi i capelli… ; nel momento del focus individuo il nodo da sciogliere, e la restituzione coincide col momento in cui metto l’altro in maniera nuda e cruda davanti alle sue parole
formazione di pratica yoga, perché la salute è una condizione di perfetto benessere fisico, mentale, sociale e non significa soltanto assenza di malattia. Per questo rieduco a respirare bene, che significa donare salute e benessere al corpo e alla mente e a praticare la meditazione, che significa ritornare al vero sé, è un restare in altre parole desti, svegli anche nelle circostanze più difficili. Tutto questo perché risollevarsi da una situazione di difficoltà vuol dire innanzitutto prendere consapevolezza di ogni istante della vita quotidiana, anche il semplice camminare