Significato dei colori
Indice degli argomenti:
- blu scuro
- verde - blu
- rosso arancio
- giallo brillante
- grigio
- viola
- marrone
- nero
I Colori ci influenzano e possono essere utilizzati nel corso di percorsi di counseling per coadiuvare il buon esito del processo.
BLU SCURO
Rappresenta la completa calma. La contemplazione di questo colore ha un effetto pacificante sul sistema nervoso centrale. La pressione arteriosa, la frequenza del polso e il respiro sono ridotti. Il corpo si prepara a rilassarsi e a riprendersi, così nella malattia e nell’esaurimento la necessità di questo colore aumenta; psicologicamente aumenta anche la tendenza ad essere sensibile, facilmente ferito, urtato. Fisiologicamente rappresenta la tranquillità, psicologicamente la soddisfazione di essere in pace, accompagnata da gratificazione. Rappresenta i legami che ognuno sviluppa intorno a sé, l’unificazione e il senso di appartenenza. Il blu è la lealtà, profondità di sentimenti. E’ un requisito per l’empatia, l’esperienza estetica e l’acutezza meditativa. E’ il colore del mare calmo, corrisponde simbolicamente all’acqua calma, al temperamento quieto, alla femminilità. La sua percezione sensoriale è la dolcezza, il suo contenuto emotivo la tenerezza. Il suo organo è la pelle. Ha considerevole profondità e pienezza e rappresenta gioia e soddisfazione. E’ la soddisfazione piena di benedizioni dei più alti ideali dell’umanità, dell’unità, un’unione con la dea della terra. Rappresenta l’eternità, la tradizione, e i valori durevoli e tende a perpetuare nel passato.
VERDE-BLU
Il verde rivela elasticità della volontà, che permette ad uno di persistere malgrado le opposizioni e le difficoltà,perché persistendo, si potrà assolvere il compito prefisso e così migliorare la propria autostima.
Il verde del test contiene una certa quantità di blu ed è il colore della tensione elastica. Esprime volontà di operare, perseveranza e la tenacia. E’ espressione di fermezza, di costanza e di resistenza ai mutamenti. Indica costanza dei punti di vista, costante autocoscienza e pone alto valore sull’io in tutte le forme di possesso e di autoaffermazione, poiché il possesso è considerato come un aumento, una crescita sia della sicurezza che dell’autostima. La persona vuole aumentare la fede nel proprio valore, sia con l’autoaffermazione che aggrappandosi fortemente ad una qualsiasi immagine idealizzata che ha di sé con il riconoscimento che si aspetta dagli altri in deferenza alle doti possedute; la maggiore ricchezza, la superiorità delle doti fisiche, di educazione o culturali. Il verde corrisponde alla sequoia dalle profonde radici, orgogliosa immutabile, che domina gli alberi meno alti, temperamento austero e autocritico. La sua precisione sensoria è restrizione, il suo contenuto emotivo è l’orgoglio, i suoi muscoli lisci involontari. L’ulcera gastrica e le difficoltà digestive sono associate con fastidi circa perdite di posizione o fallimenti personali. Il verde indica controllo nei riguardi degli altri, potere di dominare gli eventi, manovrarli o dirigerli. La persona che sceglie il verde vuole che le sue opinioni prevalgano, vuole sentirsi giustificato come rappresentante di principi fondamentali e immutabili; si pone su un piedistallo e tende a moralizzare e a dare lezioni agli altri. Chi sceglie il verde vuole fare impressione, chi lo rifiuta vuole la stessa cosa ma è indebolito dalla resistenza che ha incontrato e sente di essere inferiore nella statura morale per mancanza di considerazione; questo determina una pressione fisica nella cassa toracica o disturbi cardiaci per esempio . Verde rifiutato quindi ansia di liberarsi dalle tensioni imposte dal mancato riconoscimento. Il fallimento lo porta ad adottare un atteggiamento critico, caustico verso gli altri.
ROSSO-ARANCIO
Il rosso indica la forza di volontà, che desidera l’azione,l’efficienza e la soddisfazione che viene dall’aver modellato qualcosa secondo la propria volontà.
Rosso con sfumatura arancione, condizione fisiologica di consumo di energie. Accelera il polso, altera la pressione arteriosa, e aumenta la frequenza respiratoria. E’ espressione della forza vitale, dell’attività nervosa e ghiandolare e significa desiderio. Il rosso è la necessità di ottenere risultati, di ottenere successo, desiderio famelico di tutte quelle cose che offrono un’intensità di vita e pienezza di esperienze. E’ impulso, volontà di vincere e tutte le forme di vitalità e potere, dalla potenza sessuale alla trasformazione rivoluzionaria. E’ l’impulso verso l’agire attivo, verso lo sport, la lotta, la competizione, l’erotismo, la produttività audace. E’ l’impatto, la forza della volontà, distinto dal verde che è l’elasticità della volontà. Corrisponde simbolicamente al sangue, alla conquista,al temperamento sanguigno, alla mascolinità. La sua percezione sensoria è l’appetito,il suo contenuto emotivo il desiderio, i suoi organi sono i muscoli striati e volontari, il sistema nervoso simpatico, e gli organi della riproduzione. Così l’esaurimento fisico e nervoso, i disordini cardiaci e la perdita della potenza o del desiderio sessuale sono accompagnati dal rifiuto del rosso. In termini temporali il rosso è il momento presente.
GIALLO BRILLANTE
Il giallo indica la gioia spontanea dell’azione, la capacità di proiettarsi, di attendere un qualche risultato dall’effettuazione del compito assegnato; oltre a ciò la capacità di guardare a nuovi interessanti lavori che possano completare quello attuale.
E’ il più vivo dei colori e il suo effetto di luce è di allegria. Poiché il rosso appare più denso e pesante del giallo esso è più stimolante; il giallo è più leggero e meno pesante del rosso. Esso è più suggestivo che stimolante. Il giallo aumenta la pressione del sangue, la frequenza delle pulsazioni e della respirazione in modo molto simile al rosso, tuttavia è notevolmente meno stabile in questa sua azione. Le caratteristiche del giallo sono: brillantezza, riflessività, qualità radianti, allegria più apparente che sostanziale. Il giallo esprime l’affettività non inibita, un aprirsi o rilassarsi. Opposto al verde in cui la contrazione indotta dalla tensione può anche dar luogo ad un crampo o spasmo, il giallo rappresenta il rilassamento e la dilatazione. Rilassarsi significa liberarsi da pesi, problemi, fastidi e restrizioni. Il giallo corrisponde al caldo piacevole del sole,all’alone intorno al sacro calice, allo spirito felice ed alla felicità. La sua percezione sensoria è acutezza, il suo contenuto emotivo è il volo dell’animo pieno di speranza e di ottimismo, i suoi organi sono il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. L’individuo giallo può essere un turbine dell’industria ma la sua attività si manifesta a sprazzi, non c’è la coerenza e il disegno pianificatore del rosso. Se il giallo è scelto come primo colore, c’è il desiderio di rilassarsi, la speranza o l’attesa di una maggiore felicità, minore o maggiore conflitto da cui è necessario liberarsi. Questa speranza di felicità in tutte le sue forme, dall’avventura sessuale all’illuminante indagine filosofica, è sempre diretta verso il futuro; il giallo spinge in avanti, verso il nuovo, il moderno, verso ciò che si deve ancora sviluppare e non è ancora ben formato. Dove giallo accentuato c’è anche della superficialità, il mutamento per amore del mutamento e una richiesta pressante di esperienze alternative. Come il verde il giallo vuole ottenere importanza ed un’alta stima da parte degli altri, ma diversamente dal verde, che è orgoglioso e auto controllato, il giallo non ha mai riposo spingendosi sempre avanti nel suo affannoso inseguire le ambizioni (attenzione invidia). Il verde è la perseveranza, il giallo il mutamento. Il verde è tensione il giallo è distensione. Tra i 2 poli c’è un conflitto che nasce dalla loro incompatibilità. Il verde dell’ambizione, della stima di sé e richiesta di prestigio in guerra con la richiesta ottimistica del giallo dell’esperienza felice e dell’avventura. Dove predomina il verde i muscoli involontari sono costantemente sotto sforzo, con disturbi patologici nello stomaco, nell’intestino, nel cuore e sistema circolatorio; quando il grado tensione diventa insopportabile, il verde è rifiutato ed il giallo favorito.
GRIGIO
E’ né chiaro, né scuro, né colorato è libero da ogni stimolo o tendenza psicologica, neutro, né soggetto, né oggetto, né interiore né esteriore, né tensione, né rilassamento. Non e un territorio occupato, ma è un confine, un confine come terra di nessuno, come una zona di separazione tra zone contrastanti. Chi lo sceglie come primo colore preferito vuole recintarsi da ogni cosa, vuole restare non coinvolto e non avere responsabilità, proteggersi da influenze esterne, trattando ciò che egli deve compiere in modo meccanico e superficiale, senza alcun coinvolgimento.
VIOLA
Rappresentativo dell’identificazione, tende a mescolare la conquista impulsiva del rosso con il gentile cedere del blu e genera un colore nuovo. Una specie di unione mistica, un alto grado di intimità sensibile, che porta ad una completa fusione tra oggetto e soggetto, cosicché ogni cosa pensata e desiderata può diventare realtà; è un incantesimo, un sogno reso realtà, uno stato magico in cui i desideri sono soddisfatti, cosicché la persona che sceglie viola vuole raggiungere uno stato magico. Non solo vuole essere conquistata, ma allo stesso tempo vuole piacere ed affascinare gli altri, esercitare un alto grado di fascino su di essi, perché sebbene sia un’identificazione magica la distinzione tra soggetto e oggetto esiste ancora. Il viola può significare identificazione in quanto fusione intima, erotica, e può portare ad una comprensione intuitiva e sensibile o anche ad una forma di irresponsabilità i quanto ondeggia in modo irresoluto. Le persone immature o che vedono il mondo ancora in modo un po’ magico, donne in gravidanza, persone con disfunzioni tiroidee o popolazioni iraniane, indiane, africane, brasiliane o persone con tendenze omosessuali (che esprimono la loro insicurezza emotiva) possono esprimere la preferenza per il colore viola.
MARRONE
Una vitalità estroversa smorzata del rosso, resa più tranquilla tale da curarsi, il marrone ha ceduto l’impulso creativo e la forza vitale del rosso. La vitalità non è più efficiente ma passiva, recettiva, sensoria. Il marrone rappresenta la sensazione applicata ai sensi; è sensuale con riferimento diretto al corpo, in senso fisico. Se il marrone è nella zona indifferente lo stato sensorio e le condizioni fisiche del corpo sono tenute in giusto peso; un’attenzione non esagerata al proprio corpo che riflette un individuo sano. Quando c’è disagio fisico il marrone viene preferito, indicando che maggiore importanza viene attribuita al disagio fisico e alla ricerca delle condizioni per alleviare questo disagio. Coloro che si sentono infelici, disadattati,instabili, non integrati, che non hanno un focolare proprio,con poca prospettiva di sicurezza e gioia davanti a loro scelgono il marrone come primo colore. Il caso dei profughi della seconda guerra mondiale, sensibili anche sul piano fisico. Il marrone indica l’importanza posta sulle radici, sulla compagnia di persone del proprio livello e sulla sicurezza familiare.
NERO
E’ la negazione del colore stesso, rappresenta l’assoluto, confine oltre cui la vita cessa,esprime l’idea del nulla, dell’estinzione. Il nero è il “NO” opposto al “SI” del bianco. Il bianco è la pagina vergine su cui scrivere la storia, il nero è la fine, oltre la quale non c’è più nulla. Se bianco e nero o giallo vivo e nero si trovano uniti in un gruppo di preferenze significa comportamento estremo dell’uno o dell’altro. Il nero come negazione stessa, rappresenta la rinuncia, l’ultima resa o l’abbandono.