counseling umanistico esistenziale - Progetto Counseling
 

counseling umanistico esistenziale

COUNSELING UMANISTICO – ESISTENZIALE


Secondo i presupposti della psicologia umanistica, l'uomo ha in se’ tutte le possibilita’ per concretizzare la cosiddetta tendenza attualizzante (Rogers, 1962), che e’ l'innata esigenza di ognuno alla propria realizzazione emotiva e affettiva, anche quando tale tendenza e’ stata ostacolata da condizionamenti esterni negativi e frustranti.

Compito del counselor "centrato sulla persona" e’ quello di aiutare il cliente in crisi a trovare e sviluppare autonomamente, in un contesto relazionale pregnante di scambi autentici, le capacita’ e le abilita’ per ricontestualizzare le proprie esperienze di vita al fine di perseguire la propria autorealizzazione. Le caratteristiche essenziali del counseling "centrato sulla persona", possono essere riassunte nei seguenti presupposti:

 l'autorealizzazione personale;

 la responsabilita’ individuale;

 la valorizzazione della dignita’ della persona;

 il cambiamento come sviluppo di un potenziale insito nella persona, anche se latente o inibito da condizionamenti esterni;

 la tendenza comune a privilegiare l'emozione e l'esperienza rispetto al concetto di "interpretazione".

Il counselor si immerge nella soggettivita’ del cliente, senza sconfinare nella identificazione. Entra in intimita’ senza entrare in simbiosi. Per riuscire in questo compito il counselor comprende il proprio schema di riferimento esistenziale e valoriale ma non lo impone a quello del cliente, poiche’ l'empatia gli impone di muoversi all'interno dello schema di riferimento dell'altro.

Solo attraverso un'accettazione senza giudizio, si riesce a cogliere l'esperienza profonda del cliente. In tal senso il counselor mantiene un atteggiamento umile e non giudicante, di aperto interesse e di autentica accettazione. Il counselor empatico si concentra sul vissuto del cliente per percepire il modo in cui vive e il significato che attribuisce al problema che affronta, rispetta la persona manifestandogli interesse e considerazione.

La comprensione empatica permette al cliente di esplorare se stesso svincolato il piu’ possibile da difese e da motivazioni deformanti e di sperimentare l'accettazione connessa con la possibilita’ di trasformarsi, dal momento che, senza timori o minacce di giudizio "esterno", puo’ concretamente e piu’ serenamente esercitare un'azione correttiva su se stesso. L'accettazione incondizionata del cliente e’ un sentimento spontaneo, positivo, senza condizioni ne’ pregiudizi, che veicola un sincero interesse per l'altro senza pretendere nulla in cambio.

E’ la capacita’ di accettare una persona permettendole di essere quello che e’. Il cliente avverte tale rispetto e cio’ gli consente di parlare ed esprimere piu’ liberamente da tutto cio’ che sente dentro di se’. Accettare qualcuno non significa condividere le sue idee e tanto meno approvare i suoi comportamenti, ma significa semplicemente riconoscere a colui che parla la liberta’ di sentire se stesso con le proprie idee, sensazione e sentimenti, nel qui ed ora, significa riconoscergli la liberta’ di esprimere, come meglio sa e vuole, cio’ che sente.

Accettare in modo incondizionato significa potere dissentire a livello del comportamento senza mai rifiutare la persona. L'accettazione incondizionata e’ espressione della capacita’ autentica di amare. E’ qualcosa di simile all'amore della madre, che, pur sapendo da un certo punto di vista che "il proprio figlio ha sbagliato", da un altro punto di vista "sa che ha sempre ragione", poiche’ anche il suo comportamento sbagliato "ha le sue ragioni".

In seguito, il cliente, potra’ compiere delle "scelte", e quindi "agire" per raggiungere i propri obiettivi prefissati. Le prese di coscienza non sono soltanto razionali ma avvengono in parallelo con la progressiva maturazione dell'intera persona. La figura del counselor assume in questo percorso  il ruolo di agevolatore nello sviluppo dell'Individuo, rispettandone i valori e la personalita’. Personalita’ che non puo’ essere compresa fuori dal suo contesto sociale, dalla comunita’, degli altri individui, poiche’ i bisogni di un individuo sono inscindibili dai bisogni degli altri ed egli si deve muovere in un mondo che e’ fatto di altri individui. La personalita’ intesa secondo principi di liberta’, di individualita’ e specificita’ dell’individuo e’ sinonimo di creativita’, di evoluzione ed espansione e non di adeguamento al modello.

Chi si rivolge al counselor non riesce ad essere se’ stesso, ad individuarsi. Il counselor entra in scena proprio nel momento in cui aiutare il cliente, significa aiutarlo a trovare se stesso, "il suo vero Se’ e, soprattutto, il coraggio di essere quel Se’". Il Se’ come centro di noi stessi, che quando e’ forte ed attivo, ci pone in grado di prendere delle decisioni e di assumerci delle responsabilita’, dandoci un giusto senso di unicita’ e totalita’. 

 
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