differenze counseling terapia - Progetto Counseling

differenze tra counselling e terapia psicologica

Il counseling professionale è un'attivita' il cui obiettivo è il miglioramento della qualita' di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacita' di autodeterminazione

Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficolta' relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacita' di scelta o di cambiamento

E' un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici, si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni, puo' essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale

Il counseling interviene per sciogliere, in breve tempo e in senso positivo, situazioni di disagio, non caratterizzate da patologie ne' psicologiche ne' fisiologiche
 

Il counselor aiuta le persone a valorizzare come elemento evolutivo le proprie situazioni di stress
 

Il counselor non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa psicoterapia, non insegna psicologia e genericamente non usa mai il prefisso psico se non acquisito per competenza
 

Il counseling e' un servizio che si fonda su 3 elementi:


  • Informazione: aiuta alla consapevolezza del programma strategico operante nell'esistenza del Cliente, da cui scaturisce il disagio
  • Educazione: processo relazionale che facilita nel Cliente la disposizione d'animo necessaria perché egli tragga fuori da se stesso, la nuova strategia di vita
  •  Comunicazione: si basa su un linguaggio parlato e su un linguaggio fatto di atteggiamenti del corpo



DIFFERENZE TRA COUNSELING E PERCORSI DI TERAPIA 

 
1. Il numero delle sedute
 

Il numero delle sedute nella relazione di counselling è limitato. La problematica portata dal cliente viene gestita in un numero esiguo di colloqui nei quali il cliente chiede di acquisire un significativo contributo alla soluzione del proprio problema.  Questo indicatore corrisponde al presupposto che tra counsellor e cliente si instauri un rapporto sostanzialmente paritario, di natura marcatamente contrattuale, nel presupposto che la definizione preliminare del problema è uno degli obiettivi prioritari che il counsellor si deve porre per poter lavorare nell’ambito di quadro di riferimento altrettanto chiaro a sé e al suo cliente. Questo non esclude, naturalmente, che la relazione professionale venga confermata, o periodicamente reiterata, con riferimento a problematiche diverse che saranno volta per volta definite.

 

2) Il metodo

 

Il metodo adottato dal counsellor è prevalentemente deduttivo.

E’ un metodo che si basa su un’inferenza non ampliativa ma necessaria; per il quale le parole formulate dal cliente sono categoriche e - pertanto - la conclusione che da esse necessariamente deriva, rimanda direttamente, in via esclusiva, alla sua piena responsabilità. Tale metodo si contrappone a quello induttivo, che caratterizza – per esempio – l’approccio clinico, tipico della professione medica, psicologica e psicoterapica, nel senso che rimanda alla formalizzazione di casi passati all’interno di teorie cliniche, alle quali il professionista fa riferimento per indurre – appunto – elementi non ricavabili direttamente dai dati forniti dal cliente.

 

3) Utilizzo delle domande

 

Il counsellor limita le domande a quelle strettamente necessarie a stipulare il contratto di lavoro.

 

 

4)  L’intervento sulle emozioni

 

Il counsellor non sollecita la manifestazione delle emozioni, né le pone come oggetto del lavoro che sta sviluppando insieme al cliente, in quanto attinenti al suo universo intrapsichico. Le emozioni, eventualmente e liberamente manifestate, sono accolte come naturale espressione della natura umana.

 

5)  Adattamento delle tecniche alla tipologia del cliente

 

Le tecniche utilizzate dal counsellor dipendono minimamente dalla tipologia del cliente e massimamente dalla natura del problema e dal setting (individuale, di coppia o di gruppo).

Il counsellor che, come abbiamo visto, per definizione, prescinde dalla psicologia del cliente (non è richiesto di effettuare diagnosi psicologica), discriminera' le tecniche a sua disposizione in funzione della problematica portata.