Tra Empatia e Rispecchiamento
L’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro come se fossero i propri.
Rogers lo descrisse come lo sviluppo nel terapeuta di un interesse e di una recettività verso il cliente e una ricerca verso una comprensione profonda e non giudicante (Rogers, 1951).
Essa coinvolge l’identificazione con il cliente, il rispetto per il cliente e un’accettazione per la persona così come essa è.
… sentire la ferita o il piacere di un altro come questi lo sente e percepire le cause di ciò, per come egli le percepisce.
Ciò significa, entrare nel mondo privato percettivo dell’altro, essere sensibile, momento dopo momento, ai sentimenti provati dall’altra persona che cambiano…
Significa sentire i sentimenti di cui il cliente è scarsamente consapevole ma non cercare di scoprire totalmente i sentimenti inconsci.
La capacità sensibile del terapeuta e la volontà di capire i pensieri, i sentimenti e le battaglie dal punto di vista del cliente.
Vedere completamente attraverso gli occhi del cliente, adottare il suo stato di riferimento, il suo modello operativo interno.
In un contesto non direttivo, la partecipazione diviene un’esperienza attiva con il cliente dei sentimenti ai quali egli dà espressione.. il terapeuta prova a mettere dentro e vivere le attitudini (del cliente) espresse, invece di osservarle, di cogliere ogni sfumatura della loro natura in trasformazione.
In una parola di assorbire se stesso completamente nei modi d’essere dell’altro.
E nello sforzo di farlo, non c’è spazio per nessun altra attività o atteggiamento;
se egli sta provando a vivere il modo di pensare dell’altro, non può diagnosticarlo.. non può pensare a fare andare il processo in altro modo.
Il terapeuta ha un deliberato e costante scopo: comprendere empaticamente e accettare l’immediata struttura di riferimento e l’esperienza del cliente, rimanendo integrato e congruente con sé stesso.
L’empatia è una abilità interpersonale intrinseca della persona ma anche una risorsa che si può acquisire attraverso degli strumenti o tecniche mediate dalla motivazione personale a decentrare l’attenzione verso l’esterno includendo i vissuti emotivi e affettivi che la persona di fronte a noi sta sperimentando.
L’empatia può anche essere appresa osservando una persona empatica.
Tanto più esperto è il professionista tanto più sarà empatico.
Si tratta di calarsi e di percepire il mondo emotivo, affettivo, relazionale, cognitivo dell’altro, il modello operativo interno e il sistema percettivo e dei valori.
Di sintonizzarsi in modo progressivo con il mondo interiore e soggettivo, con il modo di relazionarsi al mondo, alle persone e a se stesso, del nostro cliente.
Bibliografia
-Edoardo Giusti, Rosalba Taranto, 2004 – Super Coaching tra Counseling e Mentoring – Sovera Multimedia S.r.l. Editore – Roma - Collana di Edoardo Giusti
-Achille Miglionico, 2000 – Manuale di Comunicazione e Counseling – Centro Scientifico Editore - Torino
-Jerold D. Bozarth, 2001 – La terapia centrata sulla persona, un paradigma rivoluzionario - Sovera Multimedia S.r.l. Editore – Roma - Collana Psicoterapia & Counseling diretta da Edoardo Giusti
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I contenuti sopra riportati sono tratti da alcune dispense del master in "Mental Coaching" di A.S.P.I.C. Roma.
Sito http://www.aspic.it/