enneagramma - Progetto Counseling
 

enneagramma


Indice degli argomenti:

- introduzione all'enneagramma
- il perfezionista
- l'altruista
- il manager
- il romantico
- l'osservatore
- lo scettico leale
- l'artista
- il capo
- il diplomatico
 


INTRODUZIONE ALL’ENNEAGRAMMA

L'Enneagramma è caratterizzato dal simbolo di una circonferenza con nove punti di riferimento. Il simbolo, di origine antichissima, presenta nove distinti tipi di personalità; il cerchio attorno a tutti i punti sta per l'unità dell'essere umano.

L'Enneagramma non è un concetto inventato dalla PNL: la sua tradizione è ben radicata nel tempo e molti sono gli studi che ad esso sono stati dedicati. Si tratta di un sistema di descrizione delle tipologie umane, identificabili in nove tipi. L'idea dell'enneagramma è che nelle esperienze dell'infanzia ciascuno incontra delle difficoltà e a queste difficoltà fornisce delle specifiche risposte che poi tende a fissare in un comportamento, quindi in un carattere. Ogni figura dell'Enneagramma ha un suo sistema di valori, un suo modo di affrontare le cose, una sua maniera di relazionarsi con gli altri, delle proprie capacità ma anche dei propri limiti.

Ciascuna di queste figure dell’enneagramma ha di fatto una propria strategia: utilizza cioè un canale sensoriale primario (di accesso) e uno secondario (di elaborazione) e ne trascura il terzo. Avendo imparato a stabilire i canali utilizzati (visivo, auditivo, cenestesico) si può in brevissimo tempo ed in maniera precisa, identificare la tipologia cui la persona appartiene. Questo è il grande contributo della PNL al sistema dell'Enneagramma.

Inoltre la PNL, pur riconoscendo che ciascun individuo tende a rientrare in uno di questi tipi, afferma che le persone cambiano e possono "passare" da una figura all'altra a seconda del momento e del contesto, a seconda del periodo della vita o degli ambiti che si vanno ad osservare. Nel relazionarmi con una persona sarà quindi più utile capire in quale fase si trova in quel particolare momento e solo in un secondo tempo va preso in considerazione il tipo base cui quella persona appartiene. Si parla quindi di Enneafase.

La PNL insegna anche come "spostarsi" nei diversi tipi, per non rimanere fermi nelle capacità e caratteri di una sola figura ma poter utilizzare anche le altre otto, eliminando gli elementi negativi ed utilizzando quelli positivi. Ma questo è un processo che si lega agli esercizi di ipnosi ed autoipnosi.

Non sappiamo se puoi immaginare le meravigliose potenzialità offerte da questo strumento che ti permettono di raggiungere gli obiettivi che per te sono importanti ora ad una velocità sino a prima impensabile!

Esaminiamo ora le caratteristiche fondamentali di ciascuno dei nove tipi.

 

TIPO 1: IL PERFEZIONISTA

 

Per il perfezionista le proprie idee rappresentano il giusto al quale gli altri si devono adeguare. Sono estremamente critici e puntigliosi, tanto nei confronti degli altri quanto di loro stessi. In loro vi è una sorta di giudice interno che sempre li giudica, per cui i momenti di piacere debbono essere il premio meritato da un impegno precedente e per cui bisogna utilizzare anche il tempo libero per migliorarsi continuamente.

Spesso impiegano il loro tempo libero per migliorarsi avendo un io interiore giudicante che li accusa, li controlla nei gesti, pensieri e parole. Essendo concentrati su quello che “andrebbe fatto”, non c’è spazio per i desideri che emergono dal profondo.

Come scelta caratteriale sono votati “all’unico modo giusto” in quanto un approccio multiplo alla soluzione delle problematiche  sembra un invito all’anarchia.

Nel rapporto di coppia gli Uno vivono nella perenne paura di nascondere i loro lati oscuri al compagno e questo crea una tensione che cresce con l’avanzare del rapporto. Quando viene raggiunto il punto critico, cominciano a mettere sotto accusa il compagno per paura del rifiuto, in quanto hanno paura della fine del rapporto e decidono di chiudere prima che il coinvolgimento sia eccessivo. In genere tendono a mettere su un piedistallo il loro compagno; infatti per lunghi periodi in cui sono innamorati, il loro critico sonnecchia. Ma quando si sento minacciati o gelosi si riattiva attaccando le manchevolezze dell’altro.

 

TIPO 2: L’ALTRUISTA

 

Gli altri e le relazioni con gli altri sono fondamentali per l'altruista. Sente di dover compiacere e piacere e pur di farlo modifica anche la sua personalità, in modo da entrare in sintonia con le persone. Gli piace diventare indispensabile. Si sente composto di più Io, da adottare a seconda delle persone con cui viene in contatto: per questo rischia la "frammentazione" ed è molto difficile che qualcuno riesca a conoscerlo fino in fondo.

Ciò che offre è ciò che in realtà vorrebbe ricevere dagli altri: attenzioni, affetto. Ma se i risultati non arrivano immediatamente scatta un meccanismo fatto di recriminazioni. Se il Due dà qualcosa, si aspetta di ricevere l'equivalente; il suo sforzo è una sorta di debito per l'altro che lo deve ripagare in ugual modo; altrimenti subentra in crisi.

Grande è infatti il bisogno di essere amato; sentirsi desiderato, anche sessualmente, gli infonde sicurezza. Per questo in genere seducono senza neppure accorgersi. Eppure non cercano avventure; quello che interessa loro sono le attenzioni sessuali ed un contatto troppo intimo tende al contrario a spaventarli o irritarli. Se all'inizio il Due dà tutto di sé al compagno, cercando di compiacerlo al massimo, con il tempo sente di aver perduto qualcosa di se stesso, di essersi in qualche modo tradito. Può quindi sentirsi frustato per la libertà perduta. A volte però può tentare, proprio attraverso il compiacimento, di manipolare il compagno. Nel rapporto di coppia predilige la parola sfida: più la sfida è difficile più il Due tende ad annullare se stesso per conquistare l'altro e per dimostrare le sue capacità seduttive.

 

 

TIPO 3: IL MANAGER

 

La cosa fondamentale per il tipo Tre è fare, realizzare. E' quindi molto attivo e vuole raggiungere traguardi di successo, guadagnando l'ammirazione all'interno della società. Sa motivarsi sulle possibilità, ha quindi un pensiero positivo, però è estremamente critico verso chi dimostra basso rendimento o fragilità emotiva.

Per lui fondamentale è la competizione, dalla quale si sente stimolato. Il successo è il metro di misura per tutto, e deve essere un successo visto ed ammirato dagli altri. Il riferimento esterno è dunque estremamente importante. Perciò il Manager tende a cadere spesso nella vanità circondandosi di oggetti di lusso e status symbol; perfino la famiglia può assumere le vesti di qualcosa di cui far mostra e deve essere all'altezza della situazione.

Anche l'amore per il Tre passa attraverso il successo.

Questo continuo agire e lottare per il successo porta il Tre lontano dal confronto con se stesso, dal comprendere quale sia il suo scopo nella vita. Quando una pausa forzata o un momento particolare lo costringe a fermarsi e a mettersi in contatto con la sua interiorità può andare in crisi. Tende a volte a identificarsi troppo con il proprio ruolo professionale, trasformando il lavoro nella sua ragione di vita. Inoltre è poco propenso ad ascoltare le critiche, ragion per cui è poco incline ai consigli e agli avvertimenti.

Evita ogni atteggiamento depressivo proprio attraverso il lavoro. Se ha un obiettivo, riesce a mettere da parte ogni dubbio o incertezza concentrandosi solo sulla sua riuscita e operando in maniera concentrata nel raggiungimento di quanto prefissato. Predilige una strategia a breve termine, legata all'azione più che alla pianificazione a lungo termine.

 

TIPO 4: IL ROMANTICO

 

Per il tipo Quattro la sofferenza è il fulcro dell'esperienza; non si ama davvero se non si soffre per l'altra persona e, del resto, la sofferenza è il lasciapassare necessario per accedere ad una sensibilità sviluppata, che voglia andare oltre la banalità per sondare la profondità delle cose e dei sentimenti. L'azione e la volontà non fanno parte del suo carattere e perciò il Romantico tende ad agire poco, perdendosi invece nei pensieri e nelle fantasticherie, nei sogni ad occhi aperti.

Tende a vivere poco il presente perché concentrato sul passato (in genere rimuginando su qualcosa o qualcuno perduto) o su un futuro che immagina sempre bellissimo. Questo lo può portare ad un'indecisione costante, ad avere poca praticità, a perdere troppo spesso il contatto con la realtà.

I Quattro hanno un grande bisogno di intimità e di un amore "profondo" ma spesso la paura dell'abbandono li blocca nei confronti della persona amata, che a volte tendono a respingere. Quando però questa persona si allontana, ne soffrono e nei loro pensieri, ingigantiscono il suo valore e la rivorrebbero a tutti i costi. Per loro l'amore è un intreccio complesso di emozioni e sentimenti intensi; la loro intimità una cosa preziosa da donare solo a quella persona che se ne dimostrerà degna.

Il Quattro è portato ad una forte sintonia con i sentimenti e le emozioni degli altri, cui sa prestare grande attenzione. Del resto è un attento ascoltare anche di se stesso, ama l'introspezione, la ricerca interiore. Una delle sue paure più grandi è essere ordinario, banale. E' per natura anticonformista ed ama distinguersi, convinto che ogni giorno vada vissuto in maniera diversa: una vita ordinaria e pianificata lo spaventa; perciò cerca di rendere la propria esistenza, e quella delle persone più vicine, movimentata e ricca di emozioni diverse.

 

TIPO 5: L’OSSERVATORE

 

Il tipo Cinque è un raccoglitore di informazioni, ama osservare e soprattutto rielaborare per proprio conto, in solitudine e tranquillità, i dati osservati. Anche le emozioni vengono spesso vissute in un momento successivo, dentro di sé. Si chiude agli altri e si sente minacciato quando le persone invadono il suo spazio. Cerca di ridurre al minimo i contatti ed evita il coinvolgimento emotivo. Programma la sua esperienza secondo un modello di razionalità, stando sempre bene attento a tenere i piedi per terra.

Ha la tendenza a programmare tutto ciò che lo riguarda, ad anticipare col pensiero quel che potrebbe accadere e quindi la maniera di comportarsi nelle diverse situazioni; vuole essere sempre preparato nei confronti di ciò che deve succedere. Anche questo è un modo per evitare un possibile coinvolgimento, che non sopporta in lui né tantomeno negli altri.

Ha un forte riferimento interno e perciò risulta ben difficile che le opinioni altrui lo possano influenzare. Vuole essere indipendente anche in tutti gli altri ambiti della sua esperienza: e di qui la sua avarizia, tanto materiale, quanto intellettuale. Il Cinque infatti ricerca la conoscenza per se stesso ed è molto restio a condividerla con gli altri. Da lui comunque si può sempre imparare qualcosa di nuovo ed inoltre risulta un ottimo consigliere: non dirà mai infatti cose affrettate ma esporrà la propria opinione solo dopo aver raccolto abbastanza informazioni e averle vagliate.

Nei rapporti affettivi il Cinque rischia di essere altrettanto distaccato e freddo ed anzi può succedere che il rapporto venga vissuto talmente a livello mentale che l'altra persona non riesce ad accorgersi dei suoi sentimenti.

 

TIPO 6: LO SCETTICO LEALE

 

Sfuggire all'influenza degli altri: è questa la parola d'ordine dello scettico che vive continuamente nella paura che questo possa accadere. Il suo atteggiamento verso le persone è fatto di costante dubbio e di voglia di analizzarne il pensiero, in modo da afferrarne tutti i trucchi e quelli che ritiene essere i continui inganni della gente. Si considera un debole, perciò assume due tipi di comportamenti: quello fobico per cui si dimostra pauroso delle relazioni e tende ad isolarsi oppure quello controfobico. In tal caso si getta nella mischia con grinta, mostrandosi sempre il "bastian contrario" della situazione, cerca cioè volutamente di assumere un ruolo contrapposto agli altri.

Di solito coglie sempre il lato negativo delle cose, specie se queste rappresentano delle novità: ama infatti l'ordine costituito e avverte il nuovo od il diverso solo come minacce; la trasgressione dunque non fa per lui perché è qualcosa che può violare il suo senso di sicurezza.

Lo Scettico tende a pensare più che agire. Quando agisce del resto difficilmente riesce a dare una continuità ed un ordine a ciò che fanno, sentendosi sempre più ansiosi man mano che l'obiettivo da raggiungere si fa più vicino. Inconsapevolmente temono il successo e abbraccerà perciò, spesso e volentieri, la causa del perdente, battendosi comunque con energia e coerenza.

Difficilmente concede la sua fiducia e perciò può essere difficile stabilire un rapporto di coppia armonioso, soprattutto se dovesse avvertire che il compagno sta in qualche modo cercando di manipolarlo. Una volta tradita, è poi difficile che il Sei conceda di nuovo la sua fiducia. La sua parola d'ordine è lealtà e la saprà dimostrare tanto nell'ambito affettivo quanto in campo lavorativo dove privilegia occupazioni in cui vi sia un'organizzazione gerarchica precisa e ben definita.

 

TIPO 7: L’ARTISTA

 

Muoversi, divertirsi, cambiare, essere spensierati, gustare ogni giorno un'emozione diversa. Il pensiero del tipo Sette si concentra su questi desideri che naturalmente egli cerca di concretizzare e che lo portano ad essere l'animatore della situazione, una persona simpatica e sempre in movimento, ottimista e convinto che ogni nuova giornata offra tante diverse opportunità. Atteggiamenti positivi certo, che però non mancano di avere aspetti controproducenti. L'Artista fa tanto ma conclude poco, troppo preso com'è da cose continuamente nuove e diverse, per cui lascia spesso a metà quello che inizia. La paura dei fatti spiacevoli e di rimanere bloccato non gli permette di riflettere, di confrontarsi con se stesso. Tendenzialmente si tratta di una persona piuttosto superficiale e che comunque, anche quando riesce ad andare in profondità nelle cose, non lo fa mai trasparire agli altri.

La paura di rimanere bloccato si fa sentire anche nella vita di coppia e quando il Nove sente avvicinarsi questa possibilità, agisce di conseguenza e cerca in tutti i modi di sottrarsi alla "presa", arrivando a troncare il rapporto.

L'immagine idealizzata di sé è quella di essere sempre simpatico, allegro ed ottimista; ama al massimo grado la libertà e il suo punto debole è la mancanza di pianificazione. I lavori adatti al tipo Sette saranno le libere professioni, le attività come animatori, tour operator o mestieri legati al mondo dello spettacolo; in ogni caso sarà valorizzato da ambienti dove possa esprimere liberamente la sua grande risorsa: la creatività.

 

TIPO 8: IL CAPO

 

Per il tipo Otto fondamentale è mantenere il controllo e l'autocontrollo. La possibilità di essere controllato è un atteggiamento quasi ossessivo al quale risponderà (diversamente dal Sei) cercando di essere lui la persona che controlla e dirige. Guarda a se stesso come ad un'autorità e tende a battersi attivamente e con foga per difendere i diritti calpestati, agendo con immediatezza nelle situazioni.

Vuole scontri aperti e a viso aperto; odia i sotterfugi o le persone che parlano alle spalle. Quando qualcosa lo urta reagisce con forza, in uno sfogo che è una vera e propria esplosione contro l'altro; e solo in un secondo momento l'Otto si chiederà se abbia per caso esagerato. Il controllo è per lui fondamentale anche per quanto riguarda le cose che possiede oppure le persone che considera importanti nella sua vita. Se tradito o deluso, difficilmente rinuncerà ad aggredire o a vendicarsi dell'altro. E comunque non vuole e non deve mai dimostrare di essere debole; non sopporta le dimostrazioni di fragilità neppure negli altri.

La paura di perdere il controllo fa sì che ogni piccolo errore venga vissuto molto male, provocando anche delle crisi.

E' calato nel qui ed ora delle situazioni, per questo tende a viverle in maniera spesso esagerata.

Si considera sempre nel giusto, vuole dimostrare continuamente di essere forte e superiore agli altri.

 

 

TIPO 9: IL DIPLOMATICO

 

Il tipo Nove in famiglia non si è mai sentito valorizzato e perciò si è rivolto verso l'esterno, dove cerca un'armonia completa, raggiungibile solo assumendo come propri i caratteri ed i gusti degli altri e rinunciando così ad esprimere la sua vera personalità. In pratica non si accetta e non si ama, fugge da se stesso e si adegua all'altro. Stabilisce dunque in modo del tutto naturale rapport. I Nove sanno quello che non vogliono però non riescono a definire quello che vogliono perché non si sono costruiti una propria indipendenza. Difficilmente in una discussione esporranno una loro idea oppure ricercheranno un'opinione originale; tenderanno invece a concentrarsi sulla maggiore o minore aderenza del loro pensiero con i giudizi degli altri.

Il Diplomatico rischia sempre di essere dispersivo, poiché non sa stabilire le proprie priorità, anche se, quando questo avviene, non c'è nulla che riesca a distoglierlo dalla sua idea e dalla volontà di concretizzarla. Ciò non avviene molto spesso ed in genere il Nove preferisce muoversi in situazioni ed ambienti dove l'onere delle decisione è svolto da altri. Tende a perdersi in passatempi banali e che non lo portano a concludere nulla, rinunciando così a soddisfare i suoi bisogni più profondi.

Sicuramente è un ottimo amico, sempre desideroso di aiutare l'altro, manifestando piena comprensione. Anche nel rapporto di coppia fa propri i desideri e le esigenze dell'altro, aspirando ad una completa fusione con il partner.

 



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