essere genitori - Progetto Counseling
 

essere genitori


Elenco dei contenuti:

- diventare genitori
- l'infanzia dei figli
- l'adolescenza dei figli
- bibliografia


scheda “essere genitori” a cura della Dott.ssa Lucia Mantovani



diventare genitori

 

I processi psicologici e le difficolta’ che le persone affrontano come genitori sono molto diversi da quelli che caratterizzano la vita di ogni individuo adulto: la genitorialita’ rappresenta, infatti, una dimensione specifica della personalita’ che si sviluppa nel corso del tempo e incontra problematiche differenti a seconda dell’eta’ dei figli.
 

Nel diventare genitore si verificano cambiamenti importanti sia a livello individuale, sia di coppia, sia nel contesto della famiglia allargata, cambiamenti che a volte possono costituire di per se’ una difficolta’ nel mantenimento di relazioni positive e supportive: l’individuo deve riconoscersi ed essere riconosciuto come madre o padre, la coppia evolvendo da coniugale a genitoriale deve includere un terzo membro e in famiglia devono crearsi nuovi equilibri, soprattutto nel rapporto dei neo-genitori con i nonni del bambino. Lo spazio che cosi’ si crea per il nuovo nato consente al genitore di prendersi cura del proprio bambino in maniera sicura e serena; questo a sua volte permette l’instaurarsi tra genitore e bambino di un legame di attaccamento positivo.

 

l’infanzia dei figli
 

Durante l’infanzia dei figli, i genitori si trovano ad affrontare con loro le principali tappe e conquiste della crescita, che rappresentano sempre nuove sfide per la famiglia: gia’ nei primi mesi di vita il bambino acquisisce nuove capacita’ e competenze e i genitori hanno il compito di sostenerlo e contemporaneamente adeguarsi a propria volta ai cambiamenti. Rappresentano momenti delicati ad esempio lo svezzamento, il comparire dei primi movimenti autonomi del bambino che gattona o cammina, l’emergere del linguaggio, l’inserimento al nido laddove questo avvenga: sono tutti contesti in cui il genitore (piu’ spesso la madre ma anche il padre) e il bambino sperimentano la separazione e in cui la sicurezza del legame consente di superare serenamente questi passaggi.

In tutte queste fasi i genitori possono trovarsi in difficolta’ nel gestire i cambiamenti che l’arrivo di un figlio comporta: possono comparire sintomi depressivi o ansiosi che possono strutturarsi in una depressione post parto della madre, possono verificarsi episodi di conflitto di coppia, i genitori possono vivere momenti di stress, che viene definito stress genitoriale in quanto specifico di questa situazione, oppure possono assistere all’insorgere di sintomi di disagio e malessere dei propri bambini. In situazioni simili, puo’ essere opportuno e utile rivolgersi ad un professionista psicologo che possa supportare i genitori nell’affrontare eventuali difficolta’ personali o nelle relazioni familiari e possa aiutarli a comprendere e superare eventuali disagi manifestati dai figli.
 

Un particolare ambito di attenzione e’ poi quello scolastico: dalla scuola dell’infanzia e soprattutto poi nei primi anni delle elementari gli insegnanti spesso riportano difficolta’ dei bambini a rimanere seduti, a seguire le attivita’, a mantenere l’attenzione, o ad apprendere la lettura, la scrittura, la capacita’ di fare i conti. E’ importante in tali casi poter fare una precoce e precisa diagnosi, differenziando sintomi generici che possono avere radici emotive o relazionali da disturbi invece specifici quali il disturbo da deficit attentivo e iperattivita’ o i disturbi di apprendimento (per la lettura la dislessia, per la scrittura la disgrafia, per la matematica la discalculia). 

 

l’adolescenza dei figli
 

L’adolescenza dei figli e’ un ulteriore momento importante in cui anche le relazioni familiari si evolvono e si modificano, in quanto la modalita’ di relazione e comunicazione tra genitori e figli viene rinegoziata, tanto che molti autori (ad esempio Stanley Hall e, piu’ recentemente, Pellizzari) parlano di adolescenza come “seconda nascita”. L’adolescente affronta una serie di cambiamenti, a partire da quelli fisici ma che comprendono anche aspetti psicologici e relazionali, che devono essere integrati nella sua personalita’ per costruire la propria identita’ e consentirgli di uscire dall’universo infantile per entrare in quello adulto. Spesso i ragazzi incontrano difficolta’ nell’accettare ed elaborare questi cambiamenti e manifestano sintomi che rientrano in quello che viene definito disagio adolescenziale, con disturbi dell’umore, episodi ansiosi, scoppi di rabbia, momenti depressivi o apatia, problemi di autostima, difficolta’ scolastiche, problemi di relazione con i coetanei o con gli adulti, disturbi alimentari, o il ricorso a comportamenti a rischio.

Un supporto psicologico puo’ essere di aiuto sia all’adolescente nell’elaborazione del passaggio all’eta’ adulta e nella costruzione della propria identita’, sia ai genitori per sostenere la loro funzione genitoriale, sia infine alla relazione tra il ragazzo e i genitori per trovare insieme nuove e piu’ adeguate modalita’ di relazione.
 

 

BIBLIOGRAFIA


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  • pellizzari, g. la seconda nascita, fenomenologia dell'adolescenza, milano, franco angeli, 2010
     
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