GESTALT
Meccanismi di difesa: loro utilizzo sano e patologico
INTROIEZIONE: nella sua valenza sana, la ritroviamo nella sua funzione di adattamento alla realtà, quando assimiliamo cibo, idee, principi, valori. Diventa disfunzionale quando la persona “manda giù, inghiotte” un “devo”, un “valore”, senza sceglierlo e senza vagliare se accoglierlo o rifiutarlo o cosa accogliere e cosa rifiutare. La persona mangia senza masticare e assimilare.
PROIEZIONE: e’ sana nelle situazioni in cui è necessario entrare in empatia con gli altri, mettersi nei panni degli altri (es. quando si deve immaginare una docenza), nella creazione artistica, quando si deve progettare qualcosa. E’ disfunzionale quando si attribuiscono al mondo esterno parti di sé alienate.
RETROFLESSIONE: e’ sana ad es. quando permette di differire l’espressione di pensieri o sentimenti in tempi e luoghi più appropriati, in modo da soddisfare meglio il bisogno (es. esprimere la rabbia verbalmente). E’ disfunzionale, quando, ad es. agisco la mia rabbia verso me stesso, dando pugni al muro (attacco me, anziché rivolgerla verso la fonte della rabbia).
DEFLESSIONE: e’ sana quando mi permette di abbassare l’intensità del contatto che può essere vissuta come eccessiva in un certo momento (es. attraverso una battuta ironica).
EGOTISMO: l’isolarsi in un certo momento o fase può essere sano e adattivo. Es: chiudersi in sé leggendo un libro quando si è su un tram iper affollato; opporsi e dire no dell’adolescente che deve definire la propria identità e i propri confini.
CONFLUENZA: è il meccanismo opposto all’egotismo. E’ sana, per esempio, nelle fasi di innamoramento, o nella fase simbiotica del neonato (quando la madre deve sintonizzarsi e riconoscere i bisogni del bambino) o, ancora, nell’esperienza ascetica.
PROFLESSIONE: un esempio è quello di coccolare un altro sperando che poi questi presti attenzione a me.