gestione delle emozioni - Progetto Counseling
 

gestione delle emozioni

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Indice degli argomenti:

-
in cosa consiste la gestione delle emozioni
- la centralita' delle emozioni
- schemi emotivi
- integrare emozione e ragione
- emozione e comunicazione
-
fidarsi delle proprie emozioni
-
emozioni primarie
- emozioni secondarie
- emozioni strumentali

 

  • E’ importante la capacità di ascoltare le proprie emozioni, di seguirle e gestirle a nostro vantaggio per un buon adattamento. Il bambino apprende nel corso del suo sviluppo come gestire le emozioni all’interno di relazioni significative con figure di attaccamento primarie; la madre ha la funzione anche di dare senso alle esperienze pre-simboliche del neonato,  gli fornisce un senso di sé coesivo e  determina una sintonizzazione degli affetti; nell’interazione con il genitore riconosce gli stati d’animo negli altri e in sé, impara ad interpretarli, a gestirli e a dare ad essi una risposta coerente. L’interiorizzazione delle competenze delle figure di attaccamento forniscono al bambino il passaggio dalla dipendenza all’autonomia.

  • Lo schema emotivo,  è la modalità attraverso la quale si elaborano le informazioni che generano dei comportamenti. Esistono persone che non si sono mai ascoltate ed altre che dalle emozioni ne sono sopraffatte. Punti centrali:


  • Il valore positivo di tutte le  emozioni anche di quelle a valenza negativa (intese come emozioni che generano sensazioni negative) prese nel loro significato adattivo all’ambiente al di là della loro valenza soggettiva; le emozioni a valenza negativa  proteggono l’individuo da pericoli o da situazioni che mettono a rischio la sopravvivenza, ci aiutano a rispondere all’ambiente. Le emozioni ci fanno capire quali sono i nostri obiettivi mentre il pensiero ci aiutano a programmare come raggiungerli.

  • Esistono emozioni primarie condivise con il mondo animale che hanno una connotazione adattiva specifica (paura,rabbia) e le emozioni secondarie che derivano da apprendimenti di tipo sociale o derivanti da emozioni di tipo primario. Le emozioni primarie sono collegate alla salute fisica dell’individuo (la loro alterazione prolungata genera patologie) e  costruiscono anche per il mondo animale un rudimentale senso di sé: sento quindi sono.

  • Esiste uno studio sulle caratteristiche delle diverse emozioni primarie  e sui trattamenti da riservare ad ogni emozione.   

 

 

Centralità dell’emozione

 

  • A volte un’emozione è sequenziale ad un’altra essendo da essa richiamata; la vergogna può scatenare la rabbia. La rabbia e la tristezza forniscono delle risposte adattive sane, la paura e la vergogna hanno un effetto di inibizione; alcuni sentimenti positivi derivano dalla elaborazione di altri a valenza negativa, l’apprezzamento può essere espresso dopo che è emerso ed è stato elaborato il risentimento

 

Gli schemi emotivi

 

  • Lo schema emotivo è il meccanismo che produce l’esperienza emozionale, un insieme di principi organizzativi a partire da un repertorio innato di risposta dell’individuo e dall’esperienza passata; strettamente personale, è una sintesi complessa di affetto, cognizione, motivazione, azione e fornisce a ciascun individuo un senso integrato di sé e del mondo. Gli schemi emotivi influenzano profondamente l’esperienza, il comportamento e l’interazione; la memoria emozionale è ricca di aspetti percettivi, sensoriali e cenestesici. Le risposte emotive automatiche spesso precedono o influenzano i significati consci degli eventi. La struttura del sé che ci guida e che ci informa, è suscettibile di cambiamento solamente quando viene attivata; è solo allora che sperimentiamo le nostre emozioni e che le elaborazioni cognitive ad esse associate sono attive.

 

L’emozione è una combinazione di processi affettivi ed intellettivi, in cui il sentimento riflette uno stato affettivo arricchito dal significato e dalla base razionale.

Affetto:
si riferisce ad una risposta biologica inconscia alla stimolazione; semplicemente insorgono, mentre sia le emozioni che i sentimenti sono prodotti coscienti di tali processi affettivi inconsci.

Sentimento: (feeling), implica la consapevolezza delle sensazioni di base dell’affetto. Sentirsi giù, sentirsi umiliati, sentire che qualcosa non va, vengono chiamati sentimenti complessi. Si ha la connessione tra l’affetto e l’immagine di se'.

Emozione: sperimentate a livello cosciente sono esperienze che emergono quando le tendenze all’azione e gli stati affettivi sono collegati con situazioni elicitanti e con il sé. Comprendono l’esperienza di emozioni discrete come la paura, la rabbia, la tristezza che possiedono delle tendenze all’azione ed espressioni facciali specifiche ed emozioni più complesse come la gelosia e l’orgoglio collegate ad una storia o ad un copione script di complessità maggiore. Le emozioni attribuiscono un significato soggettivo alla nostra esperienza.

 

Integrare emozione e ragione

 

  • Molte teorie enfatizzano l’elemento irrazionale dell’emozione invece le emozioni guidano e favoriscono i processi decisionali (decision making) e la soluzione dei problemi (problem solving); stabiliscono degli obiettivi per l’elaborazione cognitiva, pongono alla cognizione dei problemi perché li risolva; importante è integrare emozione e ragione per la produzione di un nuovo significato se esiste la consapevolezza della emozione emersa. Le emozioni emergono alla coscienza quando viene rivolta l’attenzione ad una sensazione corporea e quest’ultima viene simbolizzata in modo consapevole. Gli schemi emotivi, formano il livello di elaborazione più elevato.

 

Emozione e ragione nell’evoluzione

 

  • Le emozioni muovono il mondo, sono la fonte di vitalità organistica; gli organismi umani si sono evoluti in modo da essere proattivi oltre che reattivi, esplorativi e creativi. Le emozioni positive si sono evolute allo scopo di mantenere la capacità di adattamento dell’organismo in modo proattivo.
  • Il comportamento adattivo sembra basato sull’integrazione del sistema di elaborazione delle informazioni esperienziale (tacito) e di quello cognitivo basato sulla razionalità (concettuale cosciente).

 

 

L’emozione e comunicazione

 

  • Le emozioni trasmettono agli altri informazioni riguardo le nostre intenzioni o la nostra prontezza ad agire, attraverso le espressioni del viso, la postura; nelle relazioni intime essere recettivi o sensibili agli stati emotivi dei nostri partner può risparmiare molte difficoltà (quando sentiamo che il nostro partner è distratto nei nostri confronti, possiamo sentirci trascurati).

 

Fonti dell’emozione

 

  • Le fonti da cui originano le emozioni sono neurochimiche, fisiologiche, biopsicologiche, cognitive; l’emozione deriva  dalla valutazione automatica della situazione che un individuo compie in primo luogo in relazione ad un bisogno/scopo/interesse e in secondo luogo in relazione alla capacità di fronteggiare la situazione; l’immediatezza della risposta sembra variare secondo l’intensità dell’esperienza attuale o delle esperienze passate associate.
  • Avere o meno la capacità di gestire la disapprovazione o il rifiuto produrrà rispettivamente un sentimento di sicurezza o di minaccia.  

 

L’esperienza emozionale

 

  • La sensazione ci informa su cosa sta accadendo mentre il ragionamento ci aiuta a distinguere il vero dal falso; i sentimenti aggiungono delle valutazioni in merito alla qualità positiva o negativa degli stimoli e alla loro rilevanza per il nostro benessere. I sentimenti complessi culturalmente influenzati come il sentimento di gelosia, di fragilità o di essere al settimo cielo, non possiedono delle specifiche disposizioni all’azione e neppure sono contraddistinte da espressioni facciali univoche. Le emozioni discrete dotate di maggiore complessità, implicano una storia o un copione e dei giudizi, piuttosto che delle disposizione all’azione che le differenzino; così le emozioni morali come l’orgoglio, l’invidia e la gelosia sono sentimenti complessi che si basano sul valore culturalmente determinati e implicano dei giudizi complessi riguardanti al proprio benessere, agli agenti e alle azioni appropriate. I sentimenti o significati vissuti a livello corporeo rappresentano le sintesi, non ancora simbolizzate in modo chiaro, di tutte le nostre complesse reazioni interne; andranno a costituire la base di un insieme di vissuti simbolizzati (per esempio il sentimento di integrità o di frammentazione), e tale base ci fornisce un senso di alto livello su ciò che è rilevante e ha un significato personale per noi.

 

 

Fidarsi delle proprie emozioni

 

  • Noi siamo i nostri sentimenti e il modo in cui li gestiamo, sentire rappresenta il processo dell’essere; le passioni vengono chiamate così perché esse coinvolgono l’automaticità dei sentimenti, le riceviamo passivamente.  Gli sforzi compiuti per non accettare i propri sentimenti siano una delle più grandi follie  dell’orientamento attivo e teso al controllo della mente, tipicamente occidentale. Abbiamo bisogno di vivere un’armonia consapevole con i nostri sentimenti e non di cercare di controllarli, integrare volontà, intelletto, desiderio ed emozione in una risposta olistica del sé, integrare la mente con il cuore, di non essere trascinati dalle emozioni ma di non esserne neppure esclusi; le emozioni non sono opposti alla ragione, bensì  guidano e gestiscono il pensiero secondo modalità basilari e sono inoltre complementari ad esso. L’intelligenza emotiva richiede l’abilità di riconoscere le emozioni negli altri e quindi di gestire le relazioni con successo, differire le proprie risposte emozionali, e non esserne sopraffatti .

 

Emozioni primarie:

 

  • Risposte automatiche irriducibili, di primo livello, biologicamente adattive se non cronicamente evitate.
  • emozioni discrete tristezza, rabbia, paura..)
  • vissuto corporeo (che offre informazioni adattive)
  • dolore

 

 

Emozioni secondarie:

 

  • Elaborazione complessa, cognitiva, di 2°livello.
  • Disadattive poiché nascono dall'incapacità ad esprimere le emozioni discrete ed hanno uno scopo difensivo.
  • Solo tramite queste emozioni complesse si accede alle sottostanti primarie.
  • Sentimenti negativi (depressione, turbamento, ansia..) derivano da processi disfunzionali del sistema emotivo. Sono sintomo che qualcosa di più profondo necessita di essere riorganizzato.

 

 

Emozioni strumentali:

 

  • Esperite per raggiungere uno scopo consciamente.
 

 

L’emozione come processo

 
Il processo naturale del sentimento può essere descritto come un  insieme di fasi:

  • l’emergere
  • la consapevolezza
  • l’appropriazione
  • azione espressiva
  • completamento

 

  • Quando c’è un’interruzione con un evitamento dell’emergere o l’identificazione del vissuto o quando l’esperienza non viene simbolizzata nella consapevolezza o l’espressione del sentimento viene interrotto le persone rimangono intrappolate in un sentimento negativo cronico, funzionano male in uno stato di perenne sconforto.
  • I sentimenti vanno e vengono, sorgono e svaniscono modificandosi nel tempo; ciò aiuta le persone a non restare bloccati in sentimenti che potrebbero diventare patologici.
  • Nell’accettare i propri sentimenti è importante riconoscere che questi, benché aumentino la disposizione all’azione, non sono dei comportamenti; sentirsi arrabbiati o irritati non significa essere aggressivi. I sentimenti comportano delle esperienze sensoriali e un’organizzazione finalizzata ad azioni particolari, mentre un comportamento implica un’azione nel mondo. I sentimenti costituiscono un’esperienza soggettiva, mentre i comportamenti sono manifesti e sono soggetti alla regolazione sociale. I problemi sorgono quando i sentimenti e i comportamenti sono confusi, cioè quando le persone cercano di conformare alle norme sociali i propri sentimenti piuttosto che i propri comportamenti attraverso una automanipolazione. Per poter gestire i propri sentimenti negativi, non occorre controllarli, ma piuttosto rendersi consapevoli di cosa si fa per restarvi bloccati  e di come se ne interrompe il processo naturale di emergere e di esaurirsi.

 

 vedi anche emozioni positive

Bibliografia

- Edoardo Giusti, Antonio Iannazzo, 1998 - Fenomenologia e Integrazione Pluralista – Edizioni Universitarie Romane – Roma – I Ristampa 

- Achille Miglionico, 2000 – Manuale di Comunicazione  e Counseling – Centro Scientifico Editore - Torino

- Leslie S. Greenberg, Sandra C. Paivio, 2000 – Lavorare con le Emozioni in Psicoterapia Integrata – Sovera Multimedia S.r.l. Editore - Roma

- Jerold D. Bozarth, 2001 – La Terapia Centrata sulla Persona - Sovera Multimedia S.r.l. Editore - Roma

- Edoardo Giusti, 2000  – Autostima - Sovera Multimedia S.r.l. Editore – Roma – seconda ristampa

- Edoardo Giusti, Veronica Rosa, 2002 – Psicoterapie della Gestalt – Aspic Edizioni Scientifiche - Roma

- J. I. Kepner, 1997 – Body Process – Franco Angeli Editore - Milano


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