gruppi auto aiuto - Progetto Counseling

gruppi auto e mutuo aiuto



Sintesi dei contenuti:

Cosa sono i gruppi di auto aiuto
Cosa fa un facilitatore
Modalita' di lavoro del gruppo



I  GRUPPI  DI  AUTO  AIUTO

Potremmo definire i gruppi di auto aiuto come:
 

gruppi formati da persone che stanno vivendo situazioni di vita simili e che condividono lo stesso obiettivo dove il vocabolo “auto” non significa ‘da soli’ ma più precisamente ‘l’un l’altro’, cioè reciprocamente; l'aiuto reciproco e' duplice
 

Lo scopo e l’obbiettivo di questi gruppi è quello di riunire persone che vivono determinate situazioni dando loro l’occasione ed il modo per parlarne agli altri in uno spazio che diventa al tempo stesso uno “sfogo” ed un confronto. Proprio dal confronto (di idee o esperienze) puo prender corpo in ognuno di noi un atteggiamento differente ai problemi della quotidianita'

Qualora questo non avvenisse e' comunque un’opportunita' in più che ognuno di noi avra' per parlare della sua realta' in un ambiente sicuramente idoneo a certe tematiche
facilitatore

In primo luogo incontrarsi si è dimostrato di estrema utilita' pratica per lo scambio d'informazioni inerenti alle esperienze di vita con cui ognuno e' alle prese durante momenti di vita che definiamo di stress, di routine, di disperazione, di gioia … rapportarli coi  problemi pratici che ognuno quindi incontra nella quotidianita'

Obiettivo del gruppo è che i partecipanti trovino lo spazio per esternare le difficolta', le frustrazioni, le paure, la "eccezionalita' " di alcuni disagi, senza considerarsi un  “malato raro”
 

Come si rende possibile cio'?
 

Con partecipazione attiva e guidati da un facilitatore
 

RUOLO DEL FACILITATORE
 

Cosa fa un facilitatore?

1) offre strumenti per una comunicazione positiva

2) incoraggia e catalizza la partecipazione
modalita
3) valorizza le risorse di ogni persona

Il facilitatore aiuta l’espressione e la presa di coscienza in situazioni che coinvolgono un gruppo di persone

Chi sa davvero è proprio chi vive le situazioni

Comportandosi in modo neutro rispetto ai contenuti, il facilitatore aiuta a destrutturare meccanismi, comportamenti, scelte rispetto a qualsivoglia contesto e a costruire collaborazioni più consapevoli

Comprendendo appieno il proprio ruolo, le persone sono in grado, se lo vogliono, di creare le condizioni per poterlo vivere ed evolvere al meglio

 

MODALITA’  DI  LAVORO  DEL  GRUPPO

MODALITA’  ESPLORATIVA
 

Nella modalità esplorativa, gli strumenti da utilizzare sono molteplici, ma cio' che più conta e' un atteggiamento mentale di apertura a considerare i problemi in modo neutrale e senza giudizio, nonche' l’essere disponibili ad osservare i punti di vista degli altri, a notare le conseguenze delle azioni ed il confronto con esperienze simili, per giungere a diversi punti di vista del problema (ricordate l’attimo fuggente? Mettendosi in piedi sul banco, cambia la prospettiva)
 

E’ bene che questa modalita' sia aperta al flusso di quello che succede e che non sia costretta dentro operazioni tecniche proprio per permettere con l’interazione tra i partecipanti di scoprire lati non consapevoli del problema
 

MODALITA’  DI  CHIUSURA
 

In questa modalità è fondamentale avvalersi di strumenti tecnici, in quanto essi permettono al gruppo di non venire depistato da meccanismi di difesa dell’individuo, meccanismi che fanno evitare il contatto col problema, la sua soluzione e soprattutto le azioni concrete che sono necessarie per risolverlo nella realta' del quotidiano

Ci sono vari strumenti, ne parleremo insieme :
 

MODALITA’  VERIFICA  E  REGISTRAZIONE
 

REGISTRARE IL POSITIVO, per fissare gli apprendimenti che l’individuo ha sviluppato durante il suo impegno nel risolvere il problema, da quando ha iniziato ad esplorarlo
 

  • quali qualita' ti hanno permesso di raggiungere questo obiettivo?
  • fai una foto con il cuore di questo momento per poterlo fissare
  • godi il tuo successo e permettiti di avere un momento di piacere


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