L'unica cosa che si cambia realmente è se stessi. Le barriere esterne sono spesso dentro di noi. Individuarle è il primo passo per raggiungere i propri obiettivi e sentirsi in armonia con sè stessi e con gli altri.
intelligenza delle emozioni
non sempre è una buona strategia lavorare solo sui punti di debolezza,
migliorare ulteriormente le proprie aree di forza ci porta ad essere più motivati e a raggiungere l’eccellenza
l’intelligenza emotiva si può allenare e migliorare, utilizzando i propri punti di forza
le emozioni esistono
tutti provano emozioni ed in ogni momento
le emozioni sono reali; attraverso strumenti (PET, tomografia a emissione di positroni, fMRI, risonanza magnetica nucleare funzionale) si può rilevare l’effetto delle emozioni in tempo reale sul cervello
origine delle emozioni
tutte le persone sane che possiedono specifiche strutture neurobiologiche, sono in grado di provare emozioni
le emozioni si originano nel cervello e in particolare nell’ipotalamo
quello che ci distingue è l’interpretazione che diamo alle nostre emozioni e l’intensità con cui le viviamo
le emozioni ci influenzano
a seconda del nostro stato d’animo percepiamo in maniera differente le informazioni della realtà che ci circonda e tendiamo a cogliere aspetti diversi
si richiamano alla memoria informazioni coerenti con i sentimenti che si sta provando; ho paura e ricordo momenti in cui ho paura
il pensiero analitico e i sentimenti sono prodotti dalle stesse cellule e dalle stesse reazioni chimiche; i processi che usiamo per pensare e sentire sono interdipendenti
le emozioni fonte di informazioni
le emozioni ci aiutano nel processo di decodifica e comprensione dell’altro
suggerendoci a chi possiamo avvicinarci e chi evitare, chi ci piace e chi no
producono in noi una carica interiore e una energia tali da procurare continue variazioni nel nostro umore e nel modo in cui affrontiamo la realtà
esempio:
posti di fronte a compiti difficili magari vi trovate in uno stato emotivo spiacevole (poca grinta ed energia), poi una volta trovata la strategia, l’umore cambia radicalmente in positivo
comunque, stati emotivi intensi possono offuscare il pensiero, ed è sbagliato che essi prendano il sopravvento come è errato eccedere in razionalità
paura e rabbia
solitamente considerate emozioni negative, ignorate o minimizzate, invece di grande utilità
la paura ci fa rispondere alla domanda “Cosa sta succedendo?”
la rabbia alla domanda “Come devo agire?” portandoci ad essere più determinati
una volta compreso cosa non funziona il sentimento diminuisce e si ha una percezione più chiara di come agire
in caso contrario, paura e rabbia vengono alimentate e ci sentiamo frustrati, passivi
l'intelligenza emotiva, ci dice di fuggire dagli eccessi, paura può diventare terrore mentre rabbia furia, gestirle per tempo aiuta
emozioni spiacevoli
quando tocchiamo una stufa calda proviamo dolore; è come se il corpo ci avvisasse di non toccare la stufa
possiamo forse dire che la sensazione di dolore è sbagliata o negativa?
non è piacevole scottarsi, ma abbiamo imparato ad evitare di toccare la stufa calda in futuro
paura
esempi:
paura dell’altezza: ci avvisa di un pericolo
paura di non rispettare un budget: attiva energie ed azioni correttive per allinearsi
paura della gravidanza: oggettiva o irrazionale
paura di fallire: ci attiva nel trovare soluzioni e nel prendere decisioni
può essere razionale o irrazionale, manifesta o latente/inconscia, tuttavia la paura ci stimola a capire cosa genera lo stato d’animo, prima dell’azione
concetti da ricordare..
le emozioni sono intelligenti di per sé stesse
le abilità emotive e l'Intelligenza Emotiva si possono allenare
si possono ascoltare le proprie emozioni come si ascolta un buon amico, in maniera attenta e critica, non incondizionatamente e ciecamente
formare un’alleanza con i propri sentimenti è la chiave per iniziare il percorso IE
secondo il senso comune le emozioni distruggono la logica, invece le nuove teorie della neuroscienza affermano che esse sono essenziali per il processo di presa delle decisioni (decision making)
le emozioni sono la chiave per pensare
non ci può essere conoscenza senza emozione, possiamo divenire consapevoli di una verità solo quando ne percepiamo il significato, alla cognizione del cervello deve essere aggiunta l’esperienza dell’anima
Arnold Bennet
intelligenza emotiva, come si raggiunge?
esercitare la propria capacità di riflessione e di analisi è il primo passo verso l’auto-consapevolezza, dunque al passaggio ad una riflessione consapevole delle proprie aree di miglioramento e dei punti di forza
Un sano e duraturo processo di cambiamento deve tener conto di chi siamo veramente, dei nostri limiti, di quanto ci interessa cambiare
modello dell’intelligenza emotiva di six seconds
self awareness: far crescere la consapevolezza di se', la comprensione delle emozioni e dei sentieri emozionali; ci aiuta a comprendere i nostri punti di forza e le aree di miglioramento, cosa vogliamo e cosa desideriamo cambiare
self management: miglioramento nella gestione di se' stessi, decision making attraverso le proprie emozioni, scegliere consapevolmente; ci aiuta a scegliere come comportarci, come influenzare noi stessi e gli altri, come tradurre questi concetti in azioni e decisioni
self direction: riguarda l’allineamento delle scelte quotidiane con un obiettivo a lungo termine; è anche la capacita' relazionale attraverso l’empatia; ci da l’energia per rimanere focalizzati sul nostro obiettivo aiutandoci a comprendere il motivo delle nostre scelte, azioni, decisioni
Alcune frasi sono tratte da "intelligenza emotiva al cuore della performance" come sviluppare le capacità organizzative e individuali attingendo alle proprie emozioni" di Joshua Freedman, prefazione di Peter Salovey e all'edizione italiana Massimigliano Ghini. Editore Il sole 24 ore SPA Traduzione Italiana
Titolo originario "EQ at the Hearth of Performance"
Traduzione a cura di Six Seconds Italia