L'unica cosa che si cambia realmente è se stessi. Le barriere esterne sono spesso dentro di noi. Individuarle è il primo passo per raggiungere i propri obiettivi e sentirsi in armonia con sè stessi e con gli altri.
reiki
la scuola komyo reiki del rev. hyakuten inamoto, monaco buddista della "terra pura", e’ nata nel 1997 a kyoto, in giappone, ed e’ stata fondata per garantire l’integrita’ della disciplina e la sua corretta divulgazione
il rev. inamoto sottolinea che l'aspetto "mentale" dell'approccio al reiki e’ una parte fondamentale della disciplina, poiche’ e’ la nostra mente a governare sul corpo e non il contrario
non a caso, in una seduta di reiki, trattiamo prima la testa, reiki migliora prima la mente, poi il corpo, ma la mente viene prima del corpo
komyo reiki e’ chiaro, semplice da apprendere, immediato e libero
l'energia non ha bisogno ne’ di troppe regole, ne’ di troppe complicazioni
la semplicita’ e’ la forma della vera grandezza e ci apre molte porte!
ed infine, ricordiamoci che....
"nel reiki non c'e’ dipendenza, nemmeno dai simboli o dai mantra, la cosa piu’ importante e’ la nostra crescita"
rev. inamoto - milano, 19/03/2009
i cinque principi
il reiki si basa sull'azione dell'energia e sulla pratica spirituale, usui sosteneva che il metodo era fondato anche sui cinque principi, uno degli strumenti piu’ importanti per raggiungere la felicita’ e la pace interiore
usui diede vita ai cinque principi ( o precetti) ispirandosi ad una frase scritta nella pagina iniziale del libro “enzen-no-genri” ovvero “il principio del suono” scritto dal dottor suzuki bizan, pubblicato il 28 dicembre durante il terzo anno di taisho (1914)
la frase, intitolata “un sentiero per il suono” recita:
“solo oggi non essere arrabbiato, non essere impaurito, con onesta’, esegui diligentemente il tuo dovere, sii buono con gli altri.”
questi sono i cinque principi composti successivamente da usui:
solo oggi (kyo dake wa)
non arrabbiarti (ikaru na)
non preoccuparti (shinpai suna)
con gratitudine (kansha shite)
lavora diligentemente (gyo wo hageme)
sii gentile con gli altri (hito ni shinsetsu ni)
mattina e sera (asa yu)
fai gassho (gassho shite)
custodiscili nella mente (kokoro ni nenji)
recitali con la voce (kuchi ni tonahe yo)
i cinque principi del reiki e a sinistra il nome di mikao usui
non e’ l’atto di recitare i cinque principi a determinare i cambiamenti, bensì il fatto di fare di essi la nostra luce ispiratrice
seguendo questi sani precetti con impegno e’ possibile migliorare la qualita’ della nostra vita, ma ricordiamoci che siamo noi i creatori del nostro universo e della nostra vita, tutto quello che accade e’ il frutto dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre azioni
usui disse che questo era "il metodo segreto per invitare la felicita’, la medicina spirituale per tutte le malattie "
di seguito una breve spiegazione dei cinque principi:
solo per oggi esprime la necessita’ di vivere nel presente, giorno per giorno, “qui ed ora” sono le coordinate per ottenere il massimo da quello che si sta facendo; questa e’ la chiave per accedere al segreto del risveglio spirituale, lasciamo a parte il passato, non pensiamo al futuro, poiche’ nessuno di questi due tempi e’ reale: il passato non c’e’ piu’ e il futuro ancora non esiste. l’unico tempo da vivere e’ unicamente il presente, imparare a farlo significa imparare a vivere davvero
non ti arrabbiare, non trattenere l'ira, non conservare in te la sua negativita’. la collera fa male, e’ un comportamento che annebbia la mente, pensa a come ci si sente spossati dopo uno scoppio d’ira. rinunciare alla rabbia non significa dimenticarsene o rimuoverla, perche’ così facendo essa prenderebbe la via del corpo per esprimersi con disagi fisici: mal di stomaco, ulcera, problemi di digestione, problemi al fegato, irritabilita’ e chiusura.il significato di questo principio e’ quello di eliminare le cause della rabbia, identificando la causa di quello che mi ferisce e agire di conseguenza, parlando, esprimendo cio’ che penso o sento
non preoccuparti, non essere ansioso per qualcosa che ancora non e’ successo e che spesso si fonda solo sulle immaginazioni personali. affronta le situazioni quando si presentano, senza inquietarti ed “occuparti prima” di qualcosa. la preoccupazione nasce dall'insicurezza, dalla paura di cio’ che siamo e di cio’ che ci aspetta,dal pensare ad un evento e anticiparne spiacevoli conseguenze. si attrae cio’ che si emana, se ti preoccupi, finirai con l'attrarre quello che pensi. se abbandoni la preoccupazione vivrai la vita attimo per attimo
sii grato e non dare nulla per scontato, goditi il presente, assapora e onora la vita ogni attimo. le cose non sono, sembrano soltanto. mostra anche gratitudine alla vita manifestata sotto ogni sua forma (anche verso te stesso): minerale, vegetale o animale
lavora diligentemente, svolgi bene la tua attivita’ lavorativa o la tua mansione, fallo nel modo piu’ corretto ed onesto possibile, evita comportamenti maligni ed intrighi, non danneggiare gli altri per il tuo beneficio, rispetta tutte le persone. lavora con volonta’, la stessa che ti aiutera’ a raggiungere gli obbiettivi posti, sia quelli materiali che spirituali
sii gentile con gli altri, rappresenta la forma di condivisione di un sentimento positivo, di energia positiva; se diamo amore all'universo, questo ce lo restituira’. accettiamo gli altri così come sono, senza giudizi