violenza domestica - Progetto Counseling
 

violenza domestica

violenza_domestica.jpg

A cura di Manuela Marchetti, criminologa e counselor di Progetto Counseling

fonte   www.criminologiaesicurezza.it

Secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanita’) la violenza domestica e’ un fenomeno molto diffuso che riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare.

Porta gravi conseguenze nella vita psichica delle donne, degli uomini e dei bambini che la subiscono, perche’ fa sviluppare diversi problemi: psicologici come sindromi depressive, problemi somatici come tachicardia, sintomi di ansia, tensione, sensi di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress e molti altri. Le condizioni di chi subisce la violenza sono tanto piu’ gravi quanto piu’ la violenza si protrae nel tempo o quanto piu’ esiste un legame consanguineo tra l'aggressore e la vittima.

Dal punto di vista fisico le violenze domestiche generano gravi danni permanenti e portano difficolta’ del sonno o nella respirazione.
Le conseguenze della violenza domestica protratta nel tempo lasciano segni anche sul piano relazionale perche’ le vittime che la subiscono spesso perdono il lavoro, la casa, gli amici e le risorse economiche di sostentamento.

Il fenomeno della violenza domestica risulta essere diffuso in tutti i paesi e in tutte le fasce sociali; gli aggressori appartengono a tutte le classi e a tutti i ceti economici, senza distinzione di eta’, razza, etnia. Le vittime sono uomini, donne e bambini che spesso non denunciano il fatto per paura o vergogna.

La violenza che si consuma fra le pareti domestiche solo in casi eccezionali rappresenta un fenomeno improvviso, estemporaneo ed occasionale, di solito assume le caratteristiche della ripetitivita’ e della continuita’, quasi quotidiana. La violenza all’interno delle mura domestiche produce, come ogni evento traumatico, cambiamenti profondi che a lungo termine portano al venir meno all’equilibrio interiore. Vi e’ un senso di impotenza causato dal considerarsi non meritevoli dell’affetto, producendo cosi’ un basso livello di autostima e molta insicurezza, sfiducia, paura, colpa e vergogna. Il fatto che le violenze siano inflitte da una persona per cui si prova fiducia e amore, in quel luogo protetto per eccellenza che e’ la famiglia, rende le conseguenze delle violenze ancora piu’ pervasive.

La piu’ brutale delle violenze in ambito domestico e’ l’abuso sessuale sul figlio o del figlio del partner, soprattutto adesso che la famiglia si e’ allargata e ha preso connotati sempre piu’ elastici e disomogenei. Una violenza del genere inganna i corpicini ancora in formazione e la loro interiorita’ nel profondo, nascondendosi tra le braccia di chi dovrebbe proteggerli.

La stessa violenza che, dopo l’abuso continua aumentando con altra violenza, chiedendo a quei poveri esseri indifesi di tenere il segreto spacciando la morbosita’ per amore esclusivo e addossando cosi’ la responsabilita’ alle vittime. Sono bambini e bambine bruciati da un sesso sciagurato da parte delle persone che amano, costretti a diventare essi stessi uomini e donne che, bloccati da quel ricordo e dal senso di vergogna e di colpa, diventeranno nel 30% dei casi adulti anch’essi maltrattatori a loro volta.

Spesso la sofferenza provata dalla vittima di maltrattamenti psicologici si traduce nel tempo in veri e propri sintomi che
possono essere psichici o psicosomatici. Disturbi come attacchi di panico, ansia, fobie associate, sintomi ossessivo-compulsivi,
somatizzazioni (palpitazioni, nodo alla gola, sudorazione, insonnie croniche, disturbi dell’umore) trovano origine in maltrattamenti psicologici. Inoltre si rilevano sintomi fisici quali gastralgie, aumento o perdita di peso, cefalea, irregolarita’ mestruali, mialgie, disturbi pressori, dolori osteo-articolari, alopecia, disturbi auto-immuni ecc.

Tra gli effetti a lungo termine dei maltrattamenti subiti vi sono disordini che provocano danni di grossa entita’. Se un trauma
estremo può provocare disturbi che sono catalogati sotto la denominazione di PTSD ( disturbo post-traumatico da stress), il DSM-IV ci dice che il disturbo da stress può risultare molto grave e prolungato quando l’elemento stressante e’ ideato dall’uomo.


LE LEGGI CHE CONCORRONO A COMBATTERE ALCUNE FORME DI VIOLENZA

La violenza fisica e psicologica può essere legata a forme di reato descritte da molti articoli del codice penale. Alcuni vengono riportati di seguito:

art. 570 - violazione degli obblighi di assistenza familiare;
art. 571 - abuso dei mezzi di correzione o di disciplina;
art. 572 - maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli;
art. 575 - omicidio;
art. 580 - istigazione o aiuto al suicidio;
art. 581 - percosse;
art. 582 - lesione personale;
art. 583 bis -pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili;
art. 594 - ingiuria;
art. 595 - diffamazione;
art. 605 - sequestro di persona;
art. 609 bis -violenza sessuale;
art. 609 octies -violenza sessuale di gruppo;
art. 610 - violenza privata;
art. 612 - minaccia;
art. 612 bis - atti persecutori (stalking);
art. 616 - violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza;
art. 617 -cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni,telegrafiche o telefoniche;
art. 617 bis - installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche
art. 660 - molestia o disturbo alle persone.

 

 


Google