yoga counselling - Progetto Counseling

yoga personal project e counselling

YOGA

Il termine yoga significa unire. L’insieme delle tecniche yoga porta alla congiunzione del corpo, della mente e dell’anima con Dio.

COUNSELLING

Il counselling e’ un’attivita’ relazionale d’aiuto

 

In virtu’ della continua interazione tra mente e corpo, Yoga e Counselling, pur partendo da punti distanti tra loro, s’integrano al fine di offrire un percorso completo di evoluzione personale. Una diade apparentemente sconnessa, tra antico e moderno, tra oriente e occidente, diviene in questo percorso complementare, rafforzando l’individuo e favorendone il benessere psico-fisico.
 

La postura di una persona, in sanscrito espressa con il termine asana, viene identificata come il riflesso del suo stato mentale. In questo senso, lo stato fisico e’ una “somatizzazione” di uno stato mentale. L’atteggiamento del corpo e’ quindi la posizione in cui ci poniamo di fronte al mondo, sia in senso fisico che mentale.
 

La tensione mentale e’ rivelata dal corpo in tanti modi per esempio le sopracciglia aggrottate, bruciori di stomaco, cefalee, herpes, candida, rigidita’ alle spalle. Alcuni esempi, abbastanza frequenti, come risposta a degli stress possono essere: alzare le spalle (abbassando la testa in mezzo alle stesse) oppure serrare i denti, eventi che testimoniano di riflesso un atteggiamento protettivo nei confronti della vita e della gestione della stessa. Questo significa che la postura riflette lo stato emotivo e altresi’, lo definisce, potendo divenire un potenziale ostacolo allo sviluppo personale.
 

Quindi lavorare sul corpo attraverso le "asana" (yoga) significa andare ad influire sugli aspetti emotivi. Integrare lo yoga con il lavoro del counsellor  rafforzera’ l’ascolto di se’, evidenziando con il verbale e l’analogico il tracciato su cui effettuare l’emporwement delle risorse esistenti e la creazione di nuove. 
 

Il percorso yogico integrato al counselling da me qui inteso non e’ il raggiungimento di performance atletiche.  E’ un percorso, accompagnato con gradualita’ ed attenzione, in cui l’individuo, attraverso la pratica:
 

  • può raggiungere consapevolezza  della propria postura e dei difetti di questa

  • può ricercare il proprio fisiologico equilibrio, ridonando una maggior tonicita’ ed elasticita’ ai  muscoli contratti, ritrovando e riattivando la memoria storica corporea dello stato di benessere posturale con il quale nasciamo e che il ripetersi di gesti errati quotidiani ci modifica attraverso delle forme di compenso che spesso provocano delle tensioni muscolari associate a rigidita’ fisica e di conseguenza mentale. L’ambiente fisico e sociale infatti, influenza la costruzione del nostro mondo interiore, promuovendo la creazione di strutture complesse di memorie schematiche  di natura dichiarativa (contenuto) e procedurale (azione). Le creazioni strutturali sono in continuo flusso e spesso, risultano  cronicizzate a causa di rapporti umani poco funzionali. Il counsellor approccia con gli schemi strutturali a livello conscio della persona, aiutando l’individuo ad  arricchire la propria mente di nuovi schemi dichiarativi  e procedurali, che, con il ripetersi, possono  diventare schemi automatizzati del mondo inconscio. Può aumentare le memorie dichiarative del mondo fisico e relazionale  e le memorie procedurali implicate nella gestione del problema esterno del momento

  • può cercare di uscire dai propri schemi posturali di rigidita’, ritrovando una dimensione confortevole con e nel proprio corpo e di conseguenza, approcciarsi alla vita in un modo nuovo e quindi diverso. Questo produce creativita’, cambiamento e attivazione. Sostenere la formazione di nuovi schemi relazionali, nuovi pensieri e nuovi modi di sentire se’ e gli altri sono il risultato di una conoscenza consapevole del se’, del proprio corpo e della propria mente (yoga) e sono la base per proporsi con approcci diversi alla gestione del quotidiano relazionale

  • Acquisire una maggiore autonomia nella capacita’ di lettura dei propri sintomi distonici corporei ed imparare gradualmente a gestirli e neutralizzarli con i giusti strumenti. Anche nel counselling  l’obiettivo finale e’ quello di rendere autonomo l’individuo nella propria capacita’ gestionale sul piano relazionale e non quello della fidelizzazione

  • La conoscenza di tecniche respiratorie (che qui in modo approssimativo definiremo pranayama, il cui concetto e’ in realta’ piu’ ampio) può essere applicata ad alcuni stati emotivi fattori di stress (ansia, cefalee, insonnia, stipsi, dolori mestruali), portando importanti benefici nel quotidiano


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